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Tag Archives : vino

Vini, Luigi Gatti al vertice del Consorzio. “Cambieremo marcia”

Il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese volta pagina e sceglie i dirigenti per il prossimo triennio. Giovedì pomeriggio all’Enoteca Regionale di Cassino Po è stato investito della carica di presidente Luigi Gatti per acclamazione. Eletto l’8 maggio tra i produttori e risultato il più votato della sua categoria, Gatti, laureato in Scienze Agrarie alla Cattolica…
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Crisi Consorzio Vini, il fondatore Fogliani: “Basta egoismi”

Mettete da parte i litigi e mettetevi d’accordo una volta per tutte. L’invito a seppellire l’ascia di guerra che sta mettendo in crisi le istituzioni del settore del vino pavese e lavorare insieme per un futuro migliore arriva nientemeno che dal fondatore del consorzio di tutela del vino dell’Oltrepo, Giuseppe Fogliani. Docente universitario, per lungo tempo direttore del Pio istituto Gallini, ispiratore di innumerevoli innovazioni e iniziative nel campo dell’agricoltura, fondatore, oltre che del consorzio nel 1960, anche della strada del vino e dei sapori, a 95 anni suonati, il professore segue con attenzione quanto sta accandendo nel suo amato e sempre più bistrattato territorio.

Crisi istituzionale vino Oltrepò, interviene l’assessore Rolfi: subito un tavolo di confronto

Milano. Crisi istituzionale vino Oltrepò, all'indomani delle elezioni alla Consorzio di tutela e l'uscita di 15 aziende vitivinicole che ha messo in dubbio l'esistenza stessa dell'ente con poteri "erga omnes" di tutela e valorizzazione delle denominazioni del vino pavese, in esclusiva ai microfoni di telePavia interviene l'assessore regionale all'agricoltura Fabio Rolfi che annuncia un imminente incontro con gli attori della filiera per provare a risanare una frattura che appare irreparabile. Rolfi ha parlato di "eccessiva litigiosità" e della necessità di "ritrovare una visione comune".

Consorzio, Bottiroli: “Il Ministero deve riflettere”

Il direttore del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, Emanuele Bottiroli, commenta così gli ultimi accadimenti accaduti al mondo del vino in Oltrepò Pavese: «La notizia di un nuovo scisma è un duro colpo, specie in una fase in cui sembrava ripristinato uno spirito di unità d’intenti per il bene comune. Viviamo certo il momento più…
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Vino e Oltrepò, clamoroso al Consorzio: 14 aziende se ne vanno

Uno strappo clamoroso, ancorché annunciato alla vigilia dell’assemblea, e che apre uno scenario di crisi nella principale istituzione del mondo del vino oltrepadano, il consorzio di tutela. I risultati delle elezioni di martedì sera non sono infatti stati graditi ad almeno 14 aziende agricole che hanno presentato disdetta dal Consorzio. Si tratta in particolare di cantine dell’Oltrepo centrale ed occidentale che insieme rappresentano circa il 15% della produzione della provincia di Pavia per oltre 1000 ettari di vigneti. Tra queste spicca la cantina sociale Torrevilla, con oltre 200 soci, ma anche la pluripremiata Monsupello, Forlino e persino La Costaiola di Casteggio, dell’ormai ex presidente del Consorzio Michele Rossetti. La decisione – spiegano le aziende in un comunicato – è dovuta al concretizzarsi di una vera e propria restaurazione che ha interrotto il tentativo di cambiamento dal basso con la proposta di politiche orientate alla qualità. L’accordo tra pochi grandi operatori – dicono in coro le aziende dimissionarie – è tornato a prevalere grazie alle logiche antiche dei grandi numeri”. Il riferimento è evidentemente ai grandi imbottigliatori ma soprattutto alla cantina sociale Terre d’Oltrepo che, forte dei suoi 800 agricoltori soci, nonostante il percorso di rinnovamento intrapreso dopo gli scandali, secondo le aziende che sono uscite alla fine avrebbe fatto pesare la sua importanza escludendo di fatto dal consiglio alcuni candidati ritenuti di garanzia da Torrevilla e soci come per esempio l’enologo Marco Bertelegni. Si tratta della seconda disdetta in massa di aziende vitivinicole dal consorzio di tutela, dopo quella clamorosa del distretto del Vino di alcuni anni fa che di punto in bianco, per ragioni in parte simili, la vecchia diatriba tra quantità e qualità, ne catapultò fuori dallo storico ente più di una trentina, in quel caso soprattutto dell’Oltrepo centro orientale. Ma se in quell’occasione, le conseguenze per il consorzio furono relative, oggi potrebbe cambiare tutto e lo strappo, sommato a quello precedente, diventare davvero storico, perché ridurrebbe l’ente diretto da Emanuele Bottiroli a una semplice associazione di produttori senza più poteri di operare per conto di tutti i viticoltori del territorio, anche non soci, come è stato fino ad oggi.

Vino “taroccato” in Oltrepò: operazione dei Nas in una cantina

Zucchero nel vino per farlo fermentare. Una pratica che in alcuni stati è legale, ma che in Italia è considerata una sofisticazione bella e buona, con tanto di sequestro del prodotto e denuncia penale per l’azienda pizzicata. È quanto hanno scoperto il carabinieri del Nas in collaborazione con la Repressione frodi lombarda in una cantina…
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Stop al vino doc in damigiana, obbligo di bottiglia: approvati i disciplinari in Oltrepò Pavese

Dopo un lungo percorso e non poche discussini, sono stati approvati i nuovi disciplinari di produzione del vino dell’Oltrepo. Dopo quello della Docg per lo spumante metodo classico approvato a dicembre e che si classifica come uno tra i più restrittivi d’italia, giovedì sono stati licenziati tutti i restanti, ovvero le DOC Casteggio, Pinot nero, Pinot Grigio, Sangue di Giuda, Bonarda, Oltrepò Pavese che contiene una serie di tipologie, oltre a quello relativo all’IGT, l’indicazione geografica, il cui nome assime ad altri aggiustamenti passa da provincia di Pavia a colline pavesi. All’interno di questa tipologia c’è il pinot grigio, pietra dello scandalo delle recenti vicende giudiziarie, la cui resa per ettaro viene abbassata a 180 quintali. Tra le altre novità c’è anche la fine di un’era, quella del vino doc in damigiana, che potrà essere commerciato solo in bottiglia. Non sono stati inoltre inseriti nuovi comuni vitivinicoli in pianura. Proposta quest’ultima che aveva fatto molto discutere e che rischiava di far scivolare per così dire, attraverso i diritti di reimpianto, le vigne dalla collina alla bassa. Altra novità importante, due doc, il pinto nero rosso e il sangue di giuda, potranno essere vinificati e imbottigliati solo nella zona di origine, e cioè ovviamente l’ Oltrepo. Esulta il consorzio di tutela che parla di un risultato storico e di una ritrovata sintonia tra grandi cantine sociali e piccoli produttori.