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Tag Archives : vino

Vino, Ottavia Vistarino: “L’Oltrepò riparta da zero”

Qui nel 1865 venne prodotto il primo Spumante Secco. Oggi, ben consapevoli di questa importante eredità, l’azienda Conte Vistarino si è rinnovata con l’inaugurazione di una moderna cantina capace di coniugare, in un Oltrepò vitivinicolo frazionato da mille problematiche, storia, design e tecnologia.

Vino Oltrepò, via alla rivoluzione “federalista” del Consorzio. Rolfi: “Gli ridaremo nuova vita”

La rivoluzione in senso federalista del consorzio dei vini dell’oltrepo è alle porte: a decidere sulle 6 singole denominazioni più importanti (il numero è ancora provvisorio) non sarà più un lo storico ente, ma tavoli di lavoro, come dei sottoconsorzi per così dire, che faranno comunque capo a un solo presidente, ma avranno ampia autonomia decisionale. Sarà così per riesling, metodo classico, bonarda, buttafuoco, pinot nero e sangue di giuda. È una delle principali novità emerse dal tavolo tecnico tenutosi nel pomeriggio a Milano convocato dall’assessore all’agricoltura Fabio Rolfi e a cui hanno preso parte le associazioni agricole e i principali attori pubblici e privati del settore che hanno condiviso la proposta. Questi nuovi organismi – spiegano dal pirellone - avranno il compito di gestire in maniera autonoma i disciplinari e la produzione dei prodotti, nonché un codice etico di autogoverno per consorzi e consorziati. Oltre alla profonda riforma dello statuto consorzio che dovrà essere approvata entro un mese, è stata poi stabilita la composizione in seno a Ersaf di un pool tecnico di esperti che avrà il compito di affiancare la filiera vitivinicola nella redazione di un piano di valorizzazione dei vini e del territorio. Mentre nell’ambito di un accordo tra Regione Lombardia e Assessorato all’Agricoltura e Unioncamere - Camera di Commercio di Pavia si finanzieranno nel triennio 2019-2021 azioni di promozione dei prodotti, di formazione enogastromica, di marketing territoriale e altre necessità del sistema.

Caporalato, sfruttavano richiedenti asilo africani per la vendemmia

Li prendevano alle sette di mattina, li caricavano sui furgoni, a volte strapieni, e poi li portavano a lavorare nei campi, sprovvisti di qualsiasi dotazione di sicurezza. I caporali si facevano anche pagare il trasporto, due euro a testa, sottratti alla paga giornaliera. I carabinieri di Stradella e Montù Beccaria, assieme al personale dell'Ispettorato del Lavoro di Pavia, hanno arrestato due persone nell'ambito di un servizio a largo raggio volto a contrastare il fenomeno del “caporalato”. A finire in manette due indiani, di 39 e 41 anni, entrambi residenti a Cortemaggiore nel piacentino. Assieme a loro sono state denunciate altre due persone, anche loro di origine indiana, rispettivamente presidente e vicepresidente di una cooperativa di Piacenza. La società forniva manodopera a basso costo alle aziende agricole dell'Oltrepò. Quando sono entrati in azione i carabinieri hanno bloccato due furgoni, uno stipato all'inverosimile, che stavano traportando sedici lavoratori, tutti extracomunitari di origine africana, domiciliati in diversi centri di accoglienza della provincia di Piacenza. Il meccanismo era semplice: i richiedenti asilo si recavano, a piedi, al punto di raccolta, e lì aspettavano di venire scelti per lavorare. La paga era meno di 5 euro all'ora e in una giornata i lavoratori arrivavano a guadagnare circa 40 euro. Sfruttamento vero e proprio, se si considera che -ovviamente- non venivano riconosciuti straordinari e men che meno veniva fornito il materiale di sicurezza, come guanti, scarpe e cappelli per proteggersi dal sole. Durante l’intera operazione sono stati identificati e controllati, complessivamente , 68 lavoratori stranieri, prevalentemente di origine asiatica e africana. Sono ancora al vaglio, invece, le posizioni dei titolari delle aziende agricole, divise tra San Damiano al Colle, Montecalvo Versiggia e Rovescala. Non è esclusa la contestazione di altre violazioni in materia di lavoro da parte dei Carabinieri.

Vini, Luigi Gatti al vertice del Consorzio. “Cambieremo marcia”

Il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese volta pagina e sceglie i dirigenti per il prossimo triennio. Giovedì pomeriggio all’Enoteca Regionale di Cassino Po è stato investito della carica di presidente Luigi Gatti per acclamazione. Eletto l’8 maggio tra i produttori e risultato il più votato della sua categoria, Gatti, laureato in Scienze Agrarie alla Cattolica…
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Crisi Consorzio Vini, il fondatore Fogliani: “Basta egoismi”

Mettete da parte i litigi e mettetevi d’accordo una volta per tutte. L’invito a seppellire l’ascia di guerra che sta mettendo in crisi le istituzioni del settore del vino pavese e lavorare insieme per un futuro migliore arriva nientemeno che dal fondatore del consorzio di tutela del vino dell’Oltrepo, Giuseppe Fogliani. Docente universitario, per lungo tempo direttore del Pio istituto Gallini, ispiratore di innumerevoli innovazioni e iniziative nel campo dell’agricoltura, fondatore, oltre che del consorzio nel 1960, anche della strada del vino e dei sapori, a 95 anni suonati, il professore segue con attenzione quanto sta accandendo nel suo amato e sempre più bistrattato territorio.

Crisi istituzionale vino Oltrepò, interviene l’assessore Rolfi: subito un tavolo di confronto

Milano. Crisi istituzionale vino Oltrepò, all'indomani delle elezioni alla Consorzio di tutela e l'uscita di 15 aziende vitivinicole che ha messo in dubbio l'esistenza stessa dell'ente con poteri "erga omnes" di tutela e valorizzazione delle denominazioni del vino pavese, in esclusiva ai microfoni di telePavia interviene l'assessore regionale all'agricoltura Fabio Rolfi che annuncia un imminente incontro con gli attori della filiera per provare a risanare una frattura che appare irreparabile. Rolfi ha parlato di "eccessiva litigiosità" e della necessità di "ritrovare una visione comune".

Consorzio, Bottiroli: “Il Ministero deve riflettere”

Il direttore del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, Emanuele Bottiroli, commenta così gli ultimi accadimenti accaduti al mondo del vino in Oltrepò Pavese: «La notizia di un nuovo scisma è un duro colpo, specie in una fase in cui sembrava ripristinato uno spirito di unità d’intenti per il bene comune. Viviamo certo il momento più…
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