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Tag Archives : vigevano

Vigevano torna nel 1848 con il restauro del Vescovado

Una città che si è riappropriata della propria storia. Successo di pubblico per il weekend dedicato alla rievocazione dell’armistizio di Salasco, con Vigevano che si è trovata a rivivere quei giorni dell’agosto del 1848 in cui i principali protagonisti del governo del Regno, re Carlo Alberto in testa, si trasferirono sotto la torre del Bramante per siglare la resa con gli austriaci. Centinaia i visitatori che si sono messi in coda per assistere alle ricostruzioni storiche e per partecipare alle visite guidate alla mostra tenute dagli studenti del liceo Cairoli. Le manifestazioni per i 170 anni dall’armistizio di Salasco sono state anche l’occasione per inaugurare le sale restaurate del vescovado dove venne firmato il documento il 9 agosto 1848.

Vigevano, al cavalcavia La Marmora ritornano i lavori. Disposto il dissequestro del cantiere

Importante passo in avanti verso la ripresa dei lavori al cavalcavia La Marmora. Il pubblico ministero Valentina Terrile ha disposto il dissequestro dell’intero cantiere. Questo però non significa che automaticamente si tornerà all’opera. La ripresa dei lavori, infatti, sarà vincolata all’adeguamento di una serie di disposizioni che verranno controllate passo passo dai carabinieri del nucleo…
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Operaio precipita dal tetto e travolte il proprietario di casa

Grave infortunio sul lavoro nella prima mattina di giovedì a Vigevano. Non erano ancora le otto quando un uomo è precipitato dal tetto di una casa in cui erano in corso lavori di ristrutturazione. L’incidente è avvenuto in via Vidari, una delle traverse che collegano via Madonna degli Angeli a via Santa Maria. La giornata…
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Vigevano, piazza Sant’Ambrogio: spunta il cartello incomprensibile e primi disagi

Se ieri prevaleva l’entusiasmo per aver visto partire i lavori per il rifacimento di piazza Sant’Ambrogio, oggi Vigevano ha dovuto fare i conti con le modifiche alla viabilità, e sono nati i primi problemi. Le difficoltà maggiori sono toccate ai commercianti, con auto e furgoni che non potevano accedere ai negozi per scaricare la merce. Colti di sorpresa, nonostante l’intervento fosse annunciato da tempo, anche gli automobilisti, che non solo hanno dovuto rinunciare ai parcheggi ma sono stati costretti a ricorrere a percorsi alternativi. Il nodo più problematico è l’incrocio del Regina Margherita, con le auto provenienti dal teatro Cagnoni impossibilitate a svoltare a destra. Qualche piccola coda si è formata, soprattutto perché in molti si sono fermati a chiedere informazioni ai vigili che in questi primi giorni di cantiere stanno presidiando continuamente la zona. Un piccolo giallo, invece, riguarda uno dei cartelli disposti dall’impresa incaricata dei lavori: un segnale stradale simile a quello che indica una rotatoria, ma con le frecce al contrario e un’indicazione un po’ strana. “Senso unico di marcia antiorario in piazza Sant’Ambrogio nella corsia esterna dell’area di parcheggio”. Abbiamo chiesto in un’autoscuola, e ci hanno risposto che un cartello così non esiste. In una situazione come l’attuale piazza Sant’Ambrogio, al massimo, si sarebbe potuto adattare questo cartello, svolta indiretta a sinistra, dove si indica il percorso in cui muoversi. Gli addetti fanno sapere che quando saranno ultimate le strisce di cantiere per terra sarà tutto più chiaro, certo è che per adesso regna una gran confusione. Per fortuna siamo ad agosto e in città circola poca gente…

Vigevano, trovata la droga nella doccia. Blitz della Polizia

La droga nascosta all’interno del tubo di metallo che sostiene la tendina della doccia. Un nascondiglio davvero ingegnoso quello messo in atto da un 34enne tunisino residente a Vigevano, finito in manette grazie a un’indagine della polizia di Stato. All’interno di quel tubo sono stati trovati nove involucri contenenti 7 grammi di cocaina ciascuno. È…
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Vigevano, il Comune: “Parcheggio da rilanciare”. Peccato che è al buio!

Cambiamenti in vista per il parcheggio interrato di via Rossini, aperto alla fine del 2015 e da allora poco utilizzato. La giunta ha deciso di incentivarne l’uso rimuovendo il disco orario. Peccato però che il disco orario non sembra essere il primo problema di quell’area, anzi. Oltre a essere sconosciuto ai più perché mai pubblicizzato, il parcheggio interrato di via Rossini è anche scarsamente visibile. Per carità, il cartello c’è, ma l’entrata è seminascosta da una casa, e se non si conosce bene la zona, risulta quasi impossibile notare l’ingresso mentre si percorre la discesa. Superato questo primo ostacolo, però, ce n’è uno molto più grande: il parcheggio, due piani sottoterra, è completamente al buio. Non è soltanto una ovvia questione di sicurezza, ma anche un problema pratico. Pur tenendo i fanali accesi, non è semplice muoversi in questo spazio illuminato soltanto dalla luce del sole che filtra da alcuni lucernari. Il rischio di rigare la macchina, insomma, è molto alto, e quando si scende dalla vettura è quasi impossibile, nei punti più bui, vedere dove si stanno mettendo in piedi. Ciliegina sulla torta, senza elettricità non funziona nemmeno il cancellino che permette l’accesso pedonale al quartiere ex Ursus. Per uscire basta spingere, ma rientrare non si può. Per andare a riprendere l’auto occorre entrare dall’accesso carrabile, facendo un lungo giro e per giunta con la strada in salita. Una serie infinita di problemi, quindi, che certamente non agevolano i possibili utenti di 35 stalli che sarebbero invece utili a un quartiere sempre più frequentato, che ospita studi medici e uffici pubblici. Dopo aver girato queste immagini abbiamo avvisato della situazione in comune, e gli uffici competenti si sono attivati per risolvere il problema dell’illuminazione. Tornando alla gestione dei parcheggi, l’area interrata, come detto, diventerà a sosta libera, mentre tutte le aree in superficie, invece, avranno un disco orario di due ore.

Vigevano, cavalcavia: era meglio demolire tutto?

A questo punto sarebbe stato meglio demolire tutto e ricostruire daccapo. È questo l’amaro commento che Progetto Vigevano affida a un comunicato in seguito alla relazione tecnica sul cavalcavia La Marmora esposta dal sindaco Sala nel corso dell’ultimo consiglio comunale. La lista civica mette in evidenza alcune cifre, proponendo delle riflessioni. Il punto di partenza è che la campata ovest del viadotto, in virtù dell’esperienza dei problemi riscontrati sulla parte est, è stata effettivamente demolita e verrà ricostruita nelle prossime settimane. Progetto Vigevano fa notare che secondo l’ultimo cronoprogramma e le stime dei costi aggiornati, i lavori sulla campata ovest per demolizione e ricostruzione dureranno in totale sette mesi e costeranno poco più di un milione di euro. Per la campata est, dove invece si era scelta la strada del risanamento della struttura senza arrivare alla demolizione, si sono spesi 1,3 milioni di euro per 15 mesi di lavori. Certo, in quel caso costi e tempi erano lievitati perché ci si era basati su premesse iniziali sbagliate, in quanto il cavalcavia non era stato costruito secondo il progetto originale depositato in municipio e quindi la situazione a cui ci si è trovati di fronte una volta scoperchiata la struttura era molto peggiore rispetto al previsto. Progetto Vigevano chiede se controlli preliminari più approfonditi non avrebbero potuto far emergere il problema già in fase di studio, evitando costose varianti in corso d’opera. La domanda principale posta dal gruppo di opposizione, però, è sull’opportunità di un intervento di ristrutturazione, o risanamento conservativo per dirla con parole tecniche, o se invece non sarebbe convenuto demolire tutto. “Il lascito di questi lavori alla città – si legge nel comunicato – dopo 29 mesi di chiusura al traffico, sarà un cavalcavia per il settore est (quello che stava peggio) risanato e per il settore ovest invece completamente rifatto a nuovo”. Progetto Vigevano conclude la nota invitando la giunta a vigilare sul completamento dei lavori per poter arrivare alla riapertura a fine settembre secondo l’ultimo cronoprogramma annunciato.