• Pavia:

Tag Archives : videonews

Dissesto idrogeologico, Regione stanzia 600mila euro per l’Oltrepò

Milano. Interventi straordinari contro il dissesto, la Regione stanzia 600mila euro per la prevenzione in Oltrepò. Gli interventi finanziati riguardano soprattutto fiumi e torrenti che, secondo quanto verificato dai tecnici, hanno necessità di lavori per evitare rischi, specie nel corso di eventi atmosferici violenti come quelli a cui abbiamo assistito solo pochi giorni fa (in…
Per saperne di più

Vigevano, troppi incivili: chiude l’isola ecologica h24 di Asm

Mai più scene come questa. L’amministrazione comunale e Asm-Isa hanno deciso di porre un rimedio definitivo alla situazione che si è venuta a creare in via Ristori dopo il completamento del porta a porta e la conseguente rimozione di tutti i cassonetti. Ogni fine settimana l’area adiacente alla sede di Asm si trasforma in una…
Per saperne di più

Il tassista accusato di stupro chiede la scarcerazione

Ha chiesto nuovamente di venire scarcerato Giuseppe Viscatale De Losa, il tassista di 45 anni accusato di aver stuprato una giovane prostituta. La richiesta al tribunale del Riesame è stata inoltrata dal legale dell'uomo, l'avvocato Antonio Savio. De Losa, residente a Cura Carpignano, era stato arrestato dai carabinieri il 20 maggio scorso, all'interno della sua abitazione. Secondo le accuse, il 45enne, alcuni giorni prima, si era appartato con una prostituta di 20 anni incontrata in via Salmoiraghi a Milano. Dopo averla fatta salire in macchina, l'aveva portata in un luogo appartato e qui la giovane avrebbe preteso che lui indossasse un preservativo. Di fronte a quella richiesta il tassista era andato su tutte le furie e aveva aggredito la 20enne costringendola ad avere un rapporto non protetto. Poi l'aveva rapinata e gettata giù dal taxi, prima di allontanarsi. La giovane, sotto choc, era stata soccorsa da alcune colleghe e aveva deciso di rivolgersi ai carabinieri, che erano risalito a De Losa e l'avevano arrestato. L'uomo, che davanti al giudice per le indagini preliminari aveva respinto tutte le accuse, si trova ora in carcere a San Vittore. Il suo legale aveva già presentato una prima richiesta di scarcerazione, che era stata però rigettata dal giudice. L'11 luglio è stato fissato intanto l’incidente probatorio per raccogliere la testimonianza della ragazza alla presenza delle parti. Al termine di questa nuova fase potrebbe scattare il rinvio a giudizio per il 45enne che si troverebbe quindi a dover rispondere delle accuse in tribunale.

Tir carico di banane si ribalta a Stradella: uscita A21 chiusa per ore

Stradella. Un camion carico di banane si è ribaltato sulla rampa di uscita dell’A21 nei pressi del casello di Broni Stradella. L’incidente, autonomo e sembra senza gravi conseguenze per il conducente, ha causato pesanti disagi alla circolazione stradale per il grande lavoro necessario a riportare tutto alla normalità. Solo nella tarda mattinata di martedì, infatti,…
Per saperne di più

Vigevano, presidio contro la chiusura dei porti

Circa 130 persone si sono radunate in piazza Ducale, a Vigevano, per un presidio di protesta contro la politica del Governo di chiusura dei porti ai migranti provenienti dall’Africa. L’iniziativa è stata organizzata da Libera e ha visto l’adesione di diverse associazioni cittadine.

La sposa arriva con il barcé: il fatidico sì sulle rive del Po a Mezzana Bigli

Il paesaggio della sponda lomellina del Po come sfondo per un matrimonio. È stata questa la decisione di Valeria e Angelo, una coppia di Sannazzaro, che hanno scelto questo scenario davvero particolare per celebrare la loro unione. Anzi, in realtà la decisione è stata tutta della sposa, perché, come si può vedere dalle immagini, lo sposo non sapeva nulla, ed è stato portato sul posto addirittura bendato. Soltanto quando gli amici e i parenti gli hanno dato l’autorizzazione, ha potuto capire dove si trovava. Una grande sorpresa, insomma, per una giornata di festa che è stata voluta in onore del padre della sposa, storico barcaiolo del Po. Per questo la figlia Valeria ha voluto organizzare il suo matrimonio proprio qui, alla Tana del Lupo, località di Balossa Bigli, dove la legano tanti ricordi del suo papà.

“Guida pericolosa”: il sindaco di Sant’Angelo Lomellina multa il capo dei vigili

Il sindaco ha multato il comandante dei vigili per guida pericolosa. La curiosa vicenda è accaduta nei giorni scorsi nel piccolo Comune di Sant’Angelo Lomellina. È qui che, attorno alle 19, il sindaco matteo Grossi, uscendo dal parcheggio del bar del paese, ha visto un’auto che passava nel centro abitato a gran velocità, fra esercizi pubblici, negozi e scuole. Giudicando la condotta dell’automobilista decisamente pericolosa, il primo cittadino, nella sua veste di pubblico ufficiale, ha preso il numero di targa e l’ha comunicato al comando di polizia locale del comune. E fin qui tutto, si fa per dire, nella norma. Ma il giorno seguente arriva la sorpresa. Arrivato in municipio, Grossi apprende con stupore che l’automobilista indisciplinato è in realtà il comandante della polizia locale di una cittadina vicina.

Rapine e furti nel nord Italia: la gang aveva la base in Oltrepò. Sono 23 gli arresti

L'operazione è stata ribattezzata "Vampiri" tanta era la loro sete di denaro. I carabinieri della compagnia di Stradella hanno smantellato la banda responsabile della lunga serie di furti e rapine commessi nell'ultimo anno e mezzo in Oltrepò. Sono 23 le persone finite in manette: 18 di loro si trovano ora in carcere, 3 ai domiciliari e 2 sono stati sottoposti all’obbligo di dimora. Le accuse, a vario titolo, sono di associazione per delinquere, rapina, furto, ricettazione e porto abusivo di armi. Altre 11 persone sono invece accusate di ricettazione, perchè avevano acquistato parte della refurtiva, ben sapendo che si trattava di oggetti rubati. I carabinieri hanno accertato ben 132 episodi, tra furti e rapine, commessi soprattutto in Oltrepò, tra Canneto Pavese, San Damiano al Colle, Castana, Santa Maria della Versa e Casteggio, ma la banda si spingeva spesso anche fuori provincia, nel piacentino, in Brianza, a Brescia e Cuneo. I 23 arrestati sono di nazionalità albanese, moldava, romena e kosovara, ma il loro punto di riferimento era un insospettabile cittadino di Casteggio, titolare di un compro oro e di un’agenzia immobiliare, che non solo faceva da ricettatore, ma spesso indicava gli obiettivi da colpire e commissionava furti di oggetti di valore, come alcune bici da corsa professionali. Nel corso dell’operazione sono state eseguite anche diverse perquisizioni domiciliari che hanno permesso di ritrovare buona parte della refurtiva: si stima che il valore della merce rubata dalla banda superi il milione di euro.

Arrestato il basista di Casteggio: informava i ladri dove andare a rubare

“Rientrate in Italia, c’è da andare a rubare in quella villa”. A parlare è Stefano Sozio, agente immobiliare casteggiano di 39 anni con la passione per la bella vita. All’altro capo del telefono alcuni pregiudicati romeni, temporaneamente rientrati in patria. Le intercettazioni dei carabinieri lasciano poco spazio ai dubbi, ma per gli abitanti di Casteggio…
Per saperne di più