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Tag Archives : Tribunale di Pavia

Omicidio del fotografo pavese Rocchelli, iniziato il processo a Vitaly Markiv

Si è aperto questa mattina a Pavia il processo a carico di Vitaly Markiv, il combattente volontario delle milizie ucraine arrestato un anno fa a Bologna, ritenuto responsabile della morte del fotoreporter Andy Rocchelli e del collega russo Andrej Mironov. Davanti al tribunale era presente una delegazone della Rete Antifascista, il sindaco De Paoli e la famiglia di Andy. Vogliamo solo che da questo processo emerga la verità, hanno spiegato i genitori del fotoreporter pavese.

Albuzzano, diede fuoco al vicino: condannato a 20 anni

E' stato condannato a vent'anni di reclusione Mario Turturo, il 41enne a processo per il tentato omicidio del vicino. Nel luglio dello scorso anno Turturo aveva gettato del liquido infiammabile contro il 31enne Mario Quinci, provocandogli gravi ustioni. Tutto era iniziato in questa palazzina di via Quasimodo, alla frazione Vigalfo di Albuzzano. I due uomini,…
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Tribunale Pavia, 4 anni di ritardo per il cantiere lumaca

La relazione al ministero della Giustizia è stata inviata alcuni giorni fa. Il presidente Annamaria Gatto chiede che si accelerino i tempi per la chiusura almeno del primo lotto dei lavori all'interno del tribunale di Pavia , costati 5 milioni di euro. La struttura è da tempo oggetto di una profonda ristrutturazione, iniziata dopo l'accorpamento…
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Sentenza bulli di Mortara: il giudice usa la linea “morbida”

Alla fine il giudice ha deciso per una linea "morbida", rispetto alle richieste dell'accusa. Tre anni e mezzo al capo della banda, tre anni a un altro ragazzo e sospensione del processo con messa alla prova per gli altri tre imputati. Si è chiuso così il processo a carico dei baby bulli di Mortara, i 5 giovani -di età comprese tra i 15 e i 17 anni- accusati di aver violentato un loro coetaneo dopo averlo oppresso e umiliato per mesi. Nel corso delle varie udienze, al Tribunale dei minori di Milano, tutti i ragazzi avevano parlato e si erano detti pentiti per l’accaduto. I cinque erano accusati a vario titolo di violenza sessuale, riduzione in schiavitù, pornografia minorile, stato di incapacità procurato mediante violenza e violenza privata ai danni di minorenne. Il pubblico ministero aveva chiesto 13 anni di reclusione per tre di loro e per altri due un programma di messa alla prova. Le violenze risalgono al periodo compreso tra l’ottobre 2016 e il marzo 2017, ma gli episodi peggiori si sono verificati tra dicembre e gennaio. Dopo gli arresti, scattati nel marzo dello scorso anno, quattro di loro avevano trascorso tre mesi nel carcere Beccaria di Milano. Ora per tre ragazzi il processo è sospeso: rimarrano per altri due anni in comunità e al termine del loro percorso il reato sarà estinto. Anche gli altri due rimarranno in comunità, ma saranno sottoposti a misure restrittive, essendo le loro posizioni più gravi di quelle dei compagni. Per tutti sarà comunque decisivo l'atteggiamento che terranno nei prossimi mesi: sono previste altre udienze per verificare che il percorso intrapreso dai bulli sia effettivamente proficuo e li porti a riflettere sugli errori commessi.