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Shanda’s river, il secondo film di Marco Rosson colleziona premi negli States

Voghera. Una ricercatrice americana che arriva a Voghera per studiare la storia di una strega, uccisa secoli fa nei pressi di un torrente che poi ha preso il suo nome, Shanda. E finisce intrappolata in un sortilegio che la costringe a rivivere per sempre lo stesso giorno, in cui viene assassinata. Shanda’s river, film horror low budget firmato dal regista vogherese Marco Rosson, è tutto, si fa per dire, qui. Perché quella del loop temporale che si ripete ossessivamente, è la gabbia di tutta la narrazione. Un artificio narrativo che, in realtà, prende spunto – osserva il regista – da una commedia, Ricomincio da capo di Harold Ramis, dove il meteorologo Bill Murray, inviato in una piccola città della Pennsylvania, si ritrova a rivivere continuamente lo stesso giorno, ma che, nel film diretto dal giovane regista di Voghera e scritto da Nicola Pizzi, prende la piega irreversibile dell’incubo. Il lungometraggio, durata 90 minuti, ha vinto decine di premi negli Stati Uniti.

Sorgenti a secco in Oltrepò, è emergenza siccità. E l’estate inizia oggi

È allarme siccità in Oltrepo dove diverse frazioni, specie in valle Staffora, sono rimaste senz’acqua, o rischiano di rimanerci a breve. Vigili del fuoco e Asm stanno tamponando l’emergenza portando acqua nei pozzi rimasti a secco con delle autobotti, ma l’equilibrio è precario. In assenza di pioggia e con i mesi di luglio e agosto alle porte, "quando migliaia di villeggianti torneranno a frequentare la collina - ha fatto notare il sindaco di Ponte Nizza Tino Pernigotti -  la situazione non potrà che aggravarsi".

La mappa delle sorgenti a secco è impressionante: da Trebbiano, Vignola e Sant’Alberto nel comune di Ponte Nizza, a Serra del Monte in quel di Cecima, fino a Gomo di Godiasco e San Biagio di Casteggio, gli acquedotti collinari, quelli serviti da sorgenti autonome, sono entrati in crisi e Asm Voghera sta intervenendo per alimentarli con le autobotti. Situazione critica anche sulle colline di Salice Terme, in alcune frazioni di Montesegale e per gli acquedotti consortili di Rocca Susella. “Siamo in una situazione da fine agosto – fa notare un esperto del settore – tutti gli acquedotti frazionali, da Godiasco in su, sono al limite”.

Ponte di Salice, possibile riapertura entro fine marzo

Sono ricominciati i lavori al ponte di Salice, chiuso dallo scorso novembre a causa del danneggiamento di un pilone. Dopo i danni provocati dalla piena dello Staffora la scorsa settimana, sembra esserci ora più ottimismo per una prossima riapertura al traffico veicolare. La Provincia di Pavia ha già infatti stanziato una somma di 142mila euro…
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