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Sannazzaro, preoccupazione dopo l’esplosione in raffineria

È la preoccupazione il sentimento dominante il giorno dopo l’esplosione alla raffineria Eni di Sannazzaro. Preoccupazione innanzitutto per l’ambiente, perché, nonostante Arpa non abbia rilevato alcuna alterazione significativa dei livelli di inquinanti nell’aria, la popolazione è rimasta impressionata dalla colonna di fumo nero che si è alzata sui cieli della bassa Lomellina mentre il sole…
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Esplosione prima dell’alba alla raffineria di Sannazzaro

[embed]https://www.youtube.com/watch?v=dVCa88URx3M&feature=youtu.be[/embed] Grande boato questa mattina, all'alba, a Sannazzaro, alla raffineria Eni [embed]https://www.youtube.com/watch?v=FPKHYojyAWc[/embed] [embed]https://www.youtube.com/watch?v=NxDb9_Oo0LY[/embed] [embed]https://www.youtube.com/watch?v=h7-Jmv6px6E&feature=youtu.be[/embed]
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Esplosione alla raffineria di Sannazzaro, il comunicato Eni: “nessun danno”

I cittadini di Sannazzaro de Burgondi sono stati svegliati questa mattina poco dopo le sei da un tremendo boato proveniente dalla raffineria Eni. La popolazione si è subito affacciata alle finestre per vedere quanto stava accadendo, e ha potuto assistere allo sprigionarsi di fiamme in una zona del vasto impianto situato alle porte del paese. Non ci sono stati feriti, e non è stato attivato alcun mezzo di soccorso del 118, nemmeno in via precauzionale. Grande il panico, però, nella popolazione, dato che il boato ha non solo tirato giù dal letto l’intera Sannazzaro e comuni limitrofi, ma si è sentito chiaramente anche a diversi chilometri di distanza. Segnalazioni sono giunte un po’ da tutta la Lomellina e anche dai territori confinanti dell’alessandrino, dell’Oltrepò e del pavese. Per capire la violenza della deflagrazione, la vetrina di un albergo di Sannazzaro è stata completamente distrutta dallo spostamento d’aria. Tutti si sono precipitati a consultare il sito del comune, soprattutto per vedere la webcam, andata in tilt per i tanti accessi: il servizio è stato poi ripristinato in mattinata. Il comune fa sapere che sono state attivate le procedure interne comunali e che è stato attivato l’allarme interno dell’Eni. La situazione, scrivono in un comunicato da palazzo Pollone, è sotto controllo.

 

Di seguito il comunicato diramato da Eni

Eni conferma che questa mattina alle ore 6:30 circa si è verificata una esplosione limitata solo a una parte di una linea dell’impianto di gassificazione della raffineria a Sannazzaro de’ Burgondi (Pavia). L’evento non ha avuto alcuna conseguenza per le persone impiegate negli impianti e ha generato una certa fumosità che si è esaurita nell’arco di dieci minuti. Non si è verificato alcun incendio.

Verificate le condizioni di sicurezza, l’allarme è cessato dopo circa un’ora. Sono in corso le valutazioni per quantificare i danni. La raffineria è in esercizio regolare.

Sannazzaro, da aprile parte la riattivazione di Eni EST

Mancano poche settimane all’inizio delle procedure di riattivazione dell’impianto Eni EST della raffineria di Sannazzaro. La ricostruzione dei macchinari distrutti dall’incendio del primo dicembre 2016 è quasi completata, come confermato dalla dirigenza dello stabilimento nel corso di un incontro con il segretario nazionale del sindacato Uiltec Paolo Pirani.
Dopo l’incontro con la dirigenza, Pirani ha partecipato a un’assemblea dei lavoratori della raffineria di Sannazzaro per discutere della trattativa per il rinnovo del contratto nazionale di categoria, scaduto lo scorso 31 dicembre. Il settore deve affrontare i cambiamenti conseguenti al sempre più diffuso utilizzo di energie alternative al petrolio.

Boato, poi un lungo sibilo: paura alla raffineria di Sannazzaro

Cittadini svegliati in piena notte a Sannazzaro e comuni limitrofi per un boato proveniente dalla raffineria Eni, seguito da un forte sibilo durato alcune decine di minuti. L'incidente causato da un guasto a una conduttura di vapore acqueo ad alta pressione.

Incidenti raffineria Sannazzaro, “impianto Est non figura nel piano di emergenza esterno”

Roma. Il piano di emergenza esterno attualmente in vigore non prevede l’impianto est, la zona della raffineria eni in cui si è verificato l’incidente del 1° dicembre. La notizia, per certi versi clamorosa, è arrivata nel corso dell’audizioni in senato del prefetto di Pavia Erminia Rosa Cesari. A sollevare il problema è stato il senatore pavese Louis Alberto Orellana, secondo cui la mancanza non è solo un problema formale: "preoccupa non poco la constatazione che tutte le valutazioni durante l'ultimo incidente che ha interessato l'impianto EST, non si sono basate su procedure definite dal piano, in quanto ancora incompleto. Tra le proposte che mi sono permesso di avanzare al Prefetto durante l'audizione - conclude Orellana - ci sono poi quella di rendere accessibile anche su internet il piano di emergenza esterno per una maggiore sicurezza dei cittadini e la sostituzione o l'affiancamento di modalità di comunicazione ormai superate come quelle via fax con sistemi più veloci ed efficaci, affinché le modalità descritte nel piano siano effettivamente rispondenti alla realtà."

Ma come si è arrivati a questa situazione, dato che l’impianto Est, fiore all’occhiello tecnologico di Eni, è entrato in funzione oltre 3 anni prima, nel 2013? Lungaggini burocratiche, modifiche delle normative e altri intoppi hanno impedito di fatto l’inserimento nel piano di emergenza che riguarda la popolazione del nuovo impianto, che sfrutta una tecnologia unica al mondo per raffinare gli scarti di lavorazione del greggio.

Dopo l’approvazione del piano nell’aprile 2013, Eni – ha spiegato la prefettura – ha notificato la messa in funzione nell’ottobre 2014. Poi sarebbe passato ancora un anno, sempre rispettando i termini di legge, e nel 2015 una modifica alla normativa nazionale ha rimescolato di nuovo le carte, costringendo a rifare tutto daccapo. Il 2016 trascorre nel predisporre il nuovo piano, che ovviamente comprenderà anche l’impianto Est e che dovrebbe essere pronto entro la fine del 2017.

Nuovo incendio alla raffineria di Sannazzaro

Nuovo incendio alla Raffineria Eni di Sannazzaro. Questa mattina attorno alle 8,30 un boato ha svegliato i Sannazzaresi. L'incendio, secondo le prime informazioni sommarie, si è sviluppato all'isola 7. Sul posto i Vigili del Fuoco interni e le forze dell'ordine. Pare non ci siamo operatori coinvolti.

AGGIORNAMENTO DELLE 11.30

Dalle prime informazioni provenienti dal Comun,e l'incendio è stato subito circoscritto con il piano di emergenza interno del polo Eni. In raffineria oltre all'amministrazione comunale e ai vertici della raffineria anche la protezione civile e le più alte cariche provinciali di Carabinieri e Polizia. Nessun allarme esterno.

AGGIORNAMENTO DELLE 12.00

Si è appena concluso un incontro in Raffineria durante il quale la Direzione di ENI ha dichiarato verbalmente agli amministratori comunali e ai vertici delle forze dell'ordine presenti e al comando dei Vigili del Fuoco che la situazione è sotto controllo e che a breve sarà chiusa la condizione di allarme semplice. Avvisato anche il magistrato della Procura della Reoubblica.