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Tag Archives : Provincia di Pavia

Nicorvo e Ceretto: riaprono i ponti in Lomellina

Qualcosa si muove. L’emergenza ponti, almeno in Lomellina, si allevia. La Provincia ha infatti deciso di riaprire al traffico pesante, almeno parzialmente, i ponti sull’Agogna di Nicorvo e Ceretto. Il primo era stato chiuso ai camion ben sei anni fa, mentre il secondo aveva conosciuto una fase di emergenza lo scorso anno. A Nicorvo erano…
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Lavori alle strade, stop della Regione alla loro presa in carico

Un passo indietro che probabilmente nessuno si aspettava. Il neogovernatore Fontana ha bocciato lo strumento operativo voluto dal suo predecessore Maroni, la società Lombardia Mobilità, che sarebbe dovuta nascere per prendersi carico di alcune strade di competenza provinciale. Regione Lombardia non gestirà dunque i circa 200 chilometri di strade provinciali di Pavia. In cambio, però, il Pirellone ha promesso uno stanziamento di 15 milioni di euro all’anno, per tre anni, da dividere tra le 12 Province lombarde.

Ponte della Becca chiuso per 8 giorni: lavori al manto stradale

8 giorni di chiusura per riasfaltare il ponte della Becca. Salvo rinvii per cause meteorologiche, dal 14 al 22 aprile prossimi migliaia di automobilisti, autobus di linea e mezzi di soccorso che ogni giorno percorrono l’ex statale 617 che collega Pavia all’Oltrepo orientale, dovranno trovare vie alternative di collegamento: il traffico sarà quindi deviato sui…
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La lomellina Silvia Piani diventa assessore regionale: si occuperà di politiche per la famiglia

Il nome della squadra è quello uscito dalla concertazione tra i partiti della maggioranza uscita dalle urne lo scorso 4 marzo: Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia e Noi con l'Italia. Sono la Lega (che esprime anche il presidente Fontana), Forza Italia (che esprime il Vicepresidente Fabrizio Sala), Fratelli d’Italia e i centristi di Noi con l’Italia. La leghista mortarese Silvia Piani è stata inserita nella giunta con la delega alle politiche per la famiglia. La nuova giunta è stata presentata alle 16,30 di oggi.

Torrevilla porta al Vinitaly i suoi vini e i prodotti del territorio. Viaggio sensoriale in fiera a Verona

Forse i contadini di un tempo lo facevano già, ma senza saperlo. Oggi si chiama zonazione, e significa, in viticoltura, piantare i vitigni giusti nel posto giusto, in base alle caratteristiche del terreno e microclimatiche. Ed la bandiera degli oltre 200 viticoltori associati alla cantina di Torrevilla, nome derivante dalla fusione di Torrazza Coste e Codevilla dove sorgono le due sedi della cooperativa. Alla vigilia del Vinitaly, tecnici e dirigenti hanno incontrato in una storica trattoria di Milano esperti e addetti ai lavori per presentare la strategia per l’ormai imminente fiera di settore di Verona. Una strategia che, sempre più, è basata sul legame fra il vino e altri prodotti simbolo della zona, dai salami di Varzi e Mortara alla torta Vigoni di Pavia fino ai formaggi della valle Schizzola.

Trasporto pubblico locale e assunzioni: braccio di ferro senza una risoluzione

E’ un braccio di ferro senza fine quello tra Autoguidovie, nuovo gestore del trasporto pubblico locale, comune e provincia. Dopo il vertice, senza risultati, di lunedì scorso, le parti sono tornate a confrontarsi. Circa quattro ore per provare a trovare una soluzione sul numero dei dipendenti che andranno assorbiti dal nuovo gestore del servizio. Soluzione che, però, per il momento, tarda ad arrivare. Presenti al tavolo di confronto in piazza Italia, il sindaco Depaoli, l’assessore ai trasporti del comune Ruffinazzi e poi il presidente della provincia Vittorio Poma, il consigliere Davide Ottini, e i dirigenti di AUtoguidovie e dell’agenzia regionale. Una trattativa che è destinata a proseguire a oltranza visto che sui numeri finali non c’è ancora accordo. Ad ogni modo, fanno sapere dal comune, il capitolato prevede l’assunzione di 406 dipendenti e sarà rispettato. In dubbio vi sarebbero ancora una quarantina di lavoratori che sarebbero tagliati fuori dal nuovo piano assunzioni di Autoguidovie. Ma il tempo inizia a scarseggiare: dal prossimo primo aprile l’azienda milanese dovrà iniziare a gestire il trasporto pubblico locale. Per questo motivo l’obiettivo è chiudere la questione entro il 31 marzo riuscendo a salvare i livelli occupazionali, così come ribadito a più riprese. Il 7 aprile, infine, ci sarà l’ultimo incontro in prefettura. Incontro a cui prenderanno parte anche i sindacati e le società uscenti. E l’occhio dei sindacati, in particolare, continua ad essere vigile sul destino di tutti i lavoratori. In forte dubbio vi sono ancora sei dipendenti di Line manutenzione.

Buche e voragini, strade colabrodo. La protesta: “Dopo le piogge è una situazione insostenibile”

E' un paesaggio al quale ormai ci siamo abituati, un po' come alla nebbia in inverno e alle risaie allagate in primavera. Le buche sulle strade del pavese, come si dice in gergo, ormai non fanno quasi più notizia, se non fosse per le continue segnalazioni di automobilisti infuriati, l'ultima risale a domenica pomeriggio con sei macchine messe ko da una buca lungo la ex statale 494 a Vigevano. Eppure è la situazione, drammatica, che devono affrontare migliaia di pendolari che ogni giorno si mettono al volante sperando di arrivare incolumi al lavoro. Immagini di questo tipo se ne vedono in tutta la provincia, dall'Oltrepò alla Lomellina, e non c'è comune, frazione o città che non risenta del problema. Già, un problema che non sembra avere soluzione, che si ripresenta ciclicamente ogni anno, alle prime piogge o dopo una nevicata. A tutti è capitato di vedere i cantonieri in azione, a spargere un po' di bitume per coprire i crateri più grossi, ma si tratta pur sempre di soluzioni tampone e di scarsa efficacia. Del resto, il tanto annunciato taglio delle province -annunciato dal governo Renzi e mai realizzato- ha lasciato una situazione drammatica: pochi fondi per gli enti, comunque ridimensionati, poco personale e quindi poche manutenzioni. Il Pavese, tra l'altro, come ricordato in un reportage de Il Giorno, è tra le province in Lombardia con il più alto numero di incidenti con feriti, assieme a Mantova,Cremona e Brescia. I dati mostrano che in media la situazione delle strade, in questi territori, è quella maggiormente pericolosa. Ma non è solo la sicurezza delle persone a preoccupare: ogni anno, in Italia il costo dei soli danni ai mezzi prodotti dalle buche è stimato dalle compagnie di assicurazioni in 1,2 miliardi di euro, almeno 200 milioni per la sola Lombardia. E se si considera che la spesa complessiva per riparare le strade, nella nostra regione, è passata da oltre 300 milioni ad appena cento, ovvero da circa 7 euro a solo 2,17 al chilometro, si comprende come i costi di cui gli enti pubblici si sono liberati con i tagli di bilancio siano oggi finiti sul conto degli automobilisti. Piazza Italia ha annunciato interventi per oltre tre milioni di euro, a partire dal mese di maggio, in queste settimane si procederà all’assegnazione degli appalti e una volta terminato l’iter burocratico, prenderanno il via i lavori che riguarderanno «i tratti più compromessi». Nel frattempo gli automobilisti pavesi dovranno continuare a schivare buche e crateri, nella speranza che smetta di piovere e che il bitume messo in questi giorni tenga.

Un premio alle donne che vestono la divisa

Sette donne in divisa, sette donne delle istituzioni pavesi che attraverso il loro lavoro aiutano quotidianamente i cittadini. Nell’ambito delle celebrazioni dell’8 marzo si è svolta a Palazzo Mezzabarba la quarta edizione di Donne in divisa, iniziativa che rende omaggio ad alcune donne che si sono distinte in modo particolare durante l’anno con il loro impegno. Un evento organizzato da Paola Chiesa in collaborazione con Assoarma che ha partecipato con il suo presidente Angelo Rovati.