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Sannazzaro, la Provincia dona 5mila euro alla Protezione Civile vittima di un furto

A Sannazzaro il presidente della Provincia di Pavia, Vittorio Poma, la dirigente provinciale Elisabetta Pozzi della protezione civile e Massimiliano Milano quale coordinatore dei volontari provinciali alla sede di via San Francesco, devastata dai ladri e dai vandali, hanno assegnato al presidente del Glpi, Gianpiero Magnani, il contributo provinciale di 5mila euro.

Cecima, incendi in Valle Staffora per colpa della troppa siccità

Pompieri dell’antincendio boschivo all’opera da questa mattina nei pressi di Cecima, dov’è divampato un incendio che, vista la siccità, ha fatto davvero paura. Il rogo, la cui origine è tuttora in fase di accertamento, ha distrutto un campo incolto e stava per interessare i boschi attorno. Grazie all’opera dei Vigili del Fuoco e dei volontari dell’antincendio…
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Ruino, finita dopo 10 giorni l’avventura nei boschi: il Mowgli pavese riportato in comunità

Ruino. Il telefono del sindaco è squillato alle 10 di lunedì mattina. “Mio figlio è qui con me”. All’altro capo la mamma del 14enne scappato una decina di giorni fa da una comunità protetta di Pavia e avvistato, qualche giorno più tardi, tra i boschi della Val Tidone. Il ragazzino aveva deciso di tornare a casa, la vita della struttura in città a cui era stato affidato a dicembre dal tribunale dei minori che aveva valutato la madre non idonea a prendersi cura di lui gli stava stretta. E così era partito, zaino in spalla, verso i suoi monti, quelli dove era cresciuto e che conosceva alla perfezione.

Dopo il suo allontanamento, giovedì 26 maggio, sono scattate le ricerche da parte di vigili del fuoco e protezione civile. Il lunedì successivo qualcuno l’ha intravisto sgattaiolare in un bosco nei pressi della frazione Boccafame, non lontano dalla diga sul torrente Tidone. Ma i ricercatori si sono accorti subito che la caccia all’uomo sarebbe stata una partita difficilissima, oltreché pericolosa. Perché lui in quei boschi ci era cresciuto, poteva passarci le notti tra grotte e altane dei cacciatori, sapeva dove trovare l’acqua, e anche dove procurarsi il cibo, magari grazie a qualche amico fidato che non l’avrebbe segnalato.

Le ricerche sono state sospese, anche perché il protocollo delle squadre di soccorso permettono l’attivazione in caso il ricercato sia tecnicamente disperso, non se se scappa. Dall’altra parte il tribunale dei minori chiedeva, giustamente, che il Comune, tutore del ragazzo fino alla maggiore età, lo riportasse in struttura. E così è arrivato l’appello del sindaco Sergio Lodigiani alla madre: la faccenda rischiava di sfuggire di mano a tutti. Dopo lunghi colloqui, quando stavano per riprendere le ricerche, lunedì mattina è arrivata la telefonata in municipio e il sindaco è partito per andarsi a riprendere il ragazzo che ora sarà riportato a Pavia, ma forse riuscirà ad strappare qualche permesso per tornare di tanto in tanto a casa a trovare la mamma e i suoi amati boschi. Il commento del primo cittadino Sergio Lodigiani.

Godiasco, 92enne ritrovato vivo dai cinofili dopo una notte all’addiaccio

È stata Maia, pastore tedesco del volontario cinofilo Roberto, a ritrovare l'anziano di 92 anni disperso da giovedì sera nei boschi di Godiasco Salice Terme. Quando l’ha raggiunto la protezione civile, grazie al fiuto infallibile di Maia, l’anziano, ferito e dopo una notte all’addiaccio sotto il temporale, non aveva nemmeno la forza di parlare. È stato portato in elicottero in ospedale: non dovrebbe essere in pericolo di vita. Come sia arrivato lassù, resta un mistero.

Giovedì pomeriggio era uscito da solo a piedi per una passeggiata. Poi è scomparso nel nulla. Non vedendolo rientrare, la moglie ha dato l’allarme e alle 19 sono scattate le ricerche a cui hanno preso parte vigili del fuoco e protezione civile, entrambi con i rispettivi nuclei cinofili.

Le ricerche si sono interrotte solo alle 4 di venerdì mattina per una pausa di tre ore. Alle 7 sono riprese anche con l’ausilio di un elicottero dotato di termocamera per il rilevamento dei dispersi, ma è stata Maia, alle 10, a individuare e a salvare il nonno di Godiasco. Era finito in un roveto a mezza costa della collina la sera prima e da allora era rimasto lì, nell’impossibilità di muoversi o chiedere aiuto. Per il suo trasporto in ospedale è intervenuto un secondo elicottero attrezzato per le emergenze sanitarie.