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Fibra ottica e disagi a Pavia: lamentele. Il comune convoca l’azienda

La polemica era stata sollevata a dicembre in consiglio comunale dai gruppi di opposizione: lavori approssimativi che avevano lasciato in eredità grosse ferite lungo diverse strade cittadine. La posa della fibra ottica a Pavia non verrà insomma ricordata come un’opera ben riuscita ed infatti l’amministrazione del MEzzabarba ha convocato per la prossima settimana l’azienda che…
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Pavia, il referendum sui bus si farà il prossimo 10 giugno

Per l’ufficialità definitiva si dovrà attendere ancora qualche giorno ma il sindaco Depaoli, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, si è sbilanciato in modo piuttosto netto. Il referendum per la riapertura di corso cavour al passaggio degli autobus si terrà domenica 10 giugno. Messa in calendario per lo scorso 21 gennaio, la consultazione era poi stata rinviata a data da destinarsi per l’indizione delle elezioni del 4 marzo. Nessun referendum, per regolamento, può essere tenuto nei due mesi antecedenti e successivi alla data delle elezioni politiche, amministrative, del Parlamento Europeo nonché di referendum statali nelle quali il Comune è interessato. Si farà quindi il prossimo 10 giugno: una scelta motivata dal sindaco con la necessità di attendere la fine delle scuole e consentire comunque a tutti i cittadini pavesi di poter esprimere la propria idea su questo argomento.

Corso Garibaldi a Pavia potrebbe rimanere a senso unico

Senso unico o doppio senso: una domanda che si trascina ormai da diversi mesi in corso Garibaldi e tra i corridoi di Palazzo Mezzabarba. Quel che è certo è che, al momento, il sindaco Depaoli di tornare indietro proprio non ci pensa. A dispetto delle promesse fatte nelle ultime settimane, sotto la pressione di opposizione, residenti ed anche alcuni consiglieri di maggioranza, l’amministrazione comunale ci starebbe seriamente ripensando. L’ultimo tratto di corso Garibaldi potrebbe così restare a senso unico, dopo la sperimentazione di settembre, le polemiche e la possibilità concreta di ritornare alla viabilità originaria. Secondo quanto riferito da fonti interne al Mezzabarba, l’amministrazione avrebbe inoltre disposto una nuova rilevazione sul passaggio delle auto nella zona interessata dai cambiamenti viabilistici. In particolare, a non tornare, sarebbero i conti effettuati sul via langosco, la stradina stretta che corre parallela a corso Garibaldi. Il numero di 2700 mezzi al giorno sarebbe frutto di una misurazione campione poco verosimile. Da qui la necessità di una nuova rilevazione per avere un quadro più chiaro sulla situazione del traffico nella zona.

Capodanno a Pavia, ancora polemiche per i rifiuti abbandonati in centro

Torniamo a parlare delle polemiche legate al capodanno in piazza a Pavia, nei servizi scorsi vi avevamo mostrato le immagini dei festeggiamenti, con tanto di bottiglie di vetro e petardi nonostante i divieti del comune. Ora l’opposizione punta il dito anche sui rifiuti abbandonati dopo la festa e sulla scelta delle band che hanno suonato in piazza.

Pavia, l’opposizione protesta per i lavori in via Marconi

Una lunga ferita su un lato della carreggiata: tra via Marconi e via Ludovico il Moro a Pavia è ancora ben visibile il segno del recente intervento di Telecom sull’asfalto. Gli ennesimi lavori nella zona nord della città dopo gli interventi messi in campo dall’amministrazione nelle scorse settimane, ha evidenziato il consigliere comunale del gruppo misto Rodolfo Faldini, e che avevano creato disagi ai residenti della zona.

Uno spruzzo di neve e i treni vanno in tilt, disagi per i pendolari

Di neve, in fondo, non ne è poi caduta molta. Solo qualche centimetro nel pavese, poco di più in provincia di Milano. Eppure, nonostante la situazione fosse tutt'altro che critica, è stata comunque una mattinata da incubo per i pendolari che ogni giorno devono prendere il treno per arrivare a lavoro. Questa è la situazione attorno alle 8 alla stazione di Pavia: regionali in ritado di un'ora, oppure sovraffollati, tanti disagi e pure qualche soppressione. Nemmeno l'S13, il passante che collega il nostro capoluogo a Milano Bovisa, ha garantito il servizio. Il treno delle 7.53 è stato cancellato e nel primo utile si viaggiava così, tutti in piedi e stretti come sardine. Stessa situazione praticamente ovunque in provincia, da Voghera -anche qui sui tabelloni si leggono i ritardi della stragrande maggioranza dei treni, a Vigevano, dove un treno è stato soppresso e i seguenti segnavano diversi minuti di ritardo. Risultato, pendolari ammassati su una banchina dimezzata e un inizio di settimana sicuramente da dimenticare.