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Ambiente, il Prefetto di Pavia istituisce l’anagrafe dei siti a rischio

Il prefetto di Pavia Attilio Visconti ha dato avvio alla fase 2 del progetto di monitoraggio ambientale in provincia. Nasce infatti l’anagrafe dei siti a rischio per lo sversamento dei rifiuti. Dopo aver censito tali siti, infatti, la fase successiva sarà incentrata sulla individuazione dei legittimi proprietari che saranno chiamati ad approntare tutte le misure necessarie…
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Il Prefetto “concede” il muto ad un imprenditore vigevanese che ha denunciato gli strozzini

Il miglior modo con cui lo Stato può mostrare vicinanza a un cittadino vittima di usura che denuncia i suoi strozzini è quello di permettergli di accedere a un finanziamento. Il procedimento esiste, ed è regolato dalla legge 108 del 1996 che garantisce la solidarietà dello Stato alle vittime dell’usura che hanno tenuto un comportamento virtuoso e coraggioso denunciando il reato. Una legge che, almeno in provincia di Pavia, era rimasta lettera morta, fino a oggi, quando un imprenditore vigevanese si è visto concedere un mutuo di 75.000 euro. Il contratto è stato sottoscritto in prefettura, alla presenza del prefetto Attilio Visconti. La procedura, fissata dalla legge, è molto semplice per il beneficiario: tutta la pratica viene direttamente seguita dalla prefettura, che è anche garante del prestito. La somma viene erogata alla verifica delle condizioni di legge allo scopo di reinserire nell’economia legale il soggetto vittima di usura. Il mutuo, che ricordiamo nella circostanza ammontare a 75.000 euro, verrà restituito nell’arco di 5 o 10 anni senza il pagamento di alcun interesse. Il prefetto Visconti, nel comunicare la concessione del mutuo, ha espresso vivo compiacimento per il coraggio, la tenacia e l’esempio etico che è stato tenuto dall’imprenditore di Vigevano beneficiario del finanziamento.

Morti sul lavoro, censimento dei luoghi a rischio.

Sarà il risultato dell'autopsia a fare luce sulle cause del decesso dei quattro operai che hanno perso la vita mentre lavoravano all'interno della Lamina Spa, azienda di Milano specializzata nella produzione di lamine di acciaio e titanio. Con tutta probabilità le vittime hanno inalato vapori e gas tossici che potrebbero essersi sprigionati durante la pulizia del forno della fabbrica. Una vicenda che ha riacceso i riflettori sul tema degli incidenti sul lavoro: in Italia, nei primi nove mesi del 2017, i morti sono stati 769, 16 in più rispetto allo stesso periodo del 2016. La prefettura di Pavia, per evitare il ripetersi di una tragedia simile anche sul nostro territorio, ha avviato un censimento -con la collaborazione di Confindustria- di tutti gli spazi confinati presenti in provincia, ossia di tutti i serbatoi, silos, cisterne e vasche in cui il pericolo di morte o di infortunio grave è molto elevato.

Chiude un altro ponte. Alt ai mezzi pesanti sul viadotto di Pieve Porto Morone

Barriere anticamion, intensificazione dei servizi di controllo della viabilità e nuova segnaletica per deviare parte del traffico sulle altre provinciali. Il ponte di Pieve Porto Morone verrà chiuso ai mezzi pesanti, quelli superiori alle 3,5 tonnellate. Una decisione presa nelle scorse ore, al termine di una riunione tra Provincia, Vigili del Fuoco, Polizia Stradale e Prefettura di Pavia.

Villanterio, scoperta una maxi discarica di pneumatici usati

Nella conferenza di presentazione del convegno sull'Ambiente, organizzato per il 16 gennaio a Corteolona, il Prefetto di Pavia Attilio Visconti ha reso noto anche che i controlli messi in campo negli ultimi giorni hanno già dato i loro frutti: nelle scorse ore è stata infatti individuata una discarica abusiva all'interno del comune di Villanterio, dove…
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Corteolona e ambiente in provincia: martedì gli stati generali convocati dal Prefetto

Un summit sull’ambiente e soprattutto sui rischi che sta correndo se non si metterà un freno agli scempi accaduti con di recente. L’iniziativa, fissata per martedì prossimo, è stata da poco ufficializzata dalla prefettura di Pavia. Sindaci, autorità e forze dell’ordine e portatori d’interesse non si incontreranno in un luogo casuale ma a Corteolona, teatro dell’ultimo grave incendio che ha visto la provincia di Pavia che, oltre alle ripercussioni ambientali negative, ha evidenziato risvolti inquietanti del traffico illecito dei rifiuti. Come noto la discarica andata a fuoco era completamente abusiva e la procura di Pavia, che sul caso indagava già da alcuni mesi dopo l’esposto presentato dal Comune, continua a ritmo serrato un’inchiesta che punta a far luce sui molti punti ancora oscuri della vicenda. Per ricostruire il traffico illecito di rifiuti che, secondo le testimonianze, continuava da circa un anno, sono scattete le prime perquisizioni da parte dei carabinieri in alcuni capannoni del milanese. Da una parte si cerca di bloccare sul nascere iniziative simili a quella di Corteolona e Genzone, dall’altra se tra gli operatori ci siano individui di cui si sospetta l’affiliazione ad organizzazioni criminali, magari coperte da intestazioni fittizie attraverso prestanome. Una situazione che, si ipotizza, potrebbe forse ricalcare quella del magazzino di Corteolona, affittato da un 68enne di Opera. Gli inquirenti, inoltre stanno passando al setaccio bolle di accompagnamento e fatture relative ai rifiuti conferiti e poi andati in fiamme: alle aziende sarebbero riusciti a risalire anche attraverso le immagini dei mezzi che quotidianamente scaricavano nel capannone, scattate dai residenti o dalle telecamere di videosorveglianza presenti in zona.