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Tag Archives : pendolari

Pavia, le porte non si aprono: pendolari chiusi sul treno per mezz’ora

Una situazione surreale. Così ha commentato un pendolare di Robbio quanto accaduto presso la stazione di Pavia mercoledì mattina. Giunto nel capoluogo, il treno Eurocity 143 diretto nella riviera ligure e infine in costa Azzurra, è rimasto fermo con tutte le porte bloccate per almeno mezz’ora, con i passeggeri impossibilitati a scendere e salire con grande disappunto.

Milano-Mortara, la Regione: “Chiesto il raddoppio a Rfi”

Regione Lombardia sgombra i dubbi sulla sua posizione in merito al raddoppio della linea ferroviaria Milano-Mortara. Nell’incontro che la consulta intercomunale dei trasporti e l’associazione MiMoAl hanno avuto con la segreteria dell’assessorato ai trasporti, è stato ribadito che la Regione crede nel progetto. Per non fermarsi alle parole, ma passando ai fatti, dal Pirellone hanno…
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Trasporti, oggi sciopero indetto dagli autisti e legato alla trattativa con Autoguidovie

Resta bollente la situazione del trasporto pubblico locale a Pavia e in provincia. Dopo il consiglio comunale aperto al Mezzabarba dell’altra sera è stato confermato infatti lo sciopero per la giornata di venerdì. Sciopero indetto dagli autisti e legato alla trattativa saltata con Autoguidovie sulla tutela dei livelli occupazionali. Quarantadue dipendenti, come confermato nell’ultima seduta…
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Trasporti, tagli alle risorse. Ora Pavia ricorre al Tar

Da un lato la battaglia con il nuovo gestore per il mantenimento dei livelli occupazionali e dall’altro il braccio di ferro con Regione Lombardia per i tagli ai finanziamenti. E’ ancora una volta il trasporto pubblico locale a tenere banco nel dibattito politico. Ma, almeno in questo caso, Pavia può tirare un sospiro di sollievo…
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Neve e ghiaccio: le strade sono un disastro. Poma: “Siamo intervenuti con tempi sbagliati”

Era prevista ed è arrivata puntuale, causando non pochi problemi ai tanti pendolari che ogni giorni si spostano sui mezzi pubblici o a bordo delle loro auto. La neve ha messo in ginocchio la viabilità nel Pavese e in alcune zone della Lomellina. Questa è la situazione attorno alle 9 del mattino sulla Vigentina a San Genesio, in direzione Pavia. Sui social i pendolari parlano di lunghe code per raggiungere il ponte di Bressana a causa delle difficoltà di alcuni camion nel salire la rampa di accesso, coperta di ghiaccio. Altri utenti raccontano di aver impiegato più di due ore per raggiungere il capoluogo dall'hinterland. La situazione cambia di poco per gli automobilisti diretti a Milano, anche qui, segnalate code e rallentamenti. Al di là della neve è proprio il ghiaccio a preoccupare di più e ad allungare a dismisura i tempi di percorrenza. Questa è la tangenziale di Pavia in una clip di Roberto Vai. In mattinata, ritardi e cancellazioni anche per i treni: non è andata molto meglio a chi si è affidato ai trasporti pubblici. E mentre a Pavia città le strade principali erano pulite e i problemi per il traffico ridotti, in Lomellina su diverse tratte neve e ghiaccio hanno causato più di un disagio agli automobilisti. Tra Sannazzaro e Pieve Albignola un camion cisterna è finito fuori strada, obbligando la polizia locale e i vigili del fuoco a bloccare la circolazione per le operazioni di soccorso.

Flash mob dei pendolari sulla Milano-Mortara per protestare contro i continui ritardi

Incatenati, a simboleggiare tutte quelle volte in cui sono costretti ad aspettare treni fermi o in ritardo, rubando tempo alle loro vite. Questa la protesta andata in scena ieri sera alla stazione ferroviaria di Milano Porta Genova, messa in atto dall’associazione pendolari MiMoAl che raggruppa gli utenti della linea Milano-Mortara-Alessandria. Una “pacifica ma determinata forma di protesta per i continui disagi”, così è stato definito il flash mob, che segna un cambio di passo nella battaglia dei pendolari per ottenere un servizio migliore. In un comunicato, infatti, l’associazione MiMoAl fa sapere che non parteciperà più ai tavoli istituzionali ma darà vita a forme di protesta plateali. “Ci siamo più volte incontrati con Trenord, Rfi e Regione Lombardia sottolineando i continui disservizi e disagi della linea ferroviaria”, si legge nella nota: “Nonostante le ripetute rassicurazioni e impegni la situazione non è migliorata e ha raggiunto l'ennesimo livello di criticità la scorsa settimana, con numerosi treni soppressi per guasti ai treni e ai passaggi a livello: da qui la decisione di abbandonare tavoli sin qui inutili e di cambiare strategia, passando alla protesta pubblica”. E purtroppo la cronaca delle ultime ore sta allungando ulteriormente l’elenco dei disservizi: lunedì il primo treno del mattino per Milano, quello in partenza da Alessandria alle 5.11, ha accumulato oltre 30 minuti di ritardo perché è stato necessario sostituire il treno inizialmente programmato. Questa mattina, invece, è toccato al treno delle 7.22 da Alessandria, giunto a Milano alle 9.10 con mezz’ora esatta di ritardo.

La Mortara-Casale rilancia il raddoppio per Milano

La riattivazione della linea ferroviaria Casale Monferrato – Mortara sarà un’arma in più da portare al tavolo delle trattative per chiedere il raddoppio della Milano-Mortara. Ne è convinto il consigliere provinciale Emanuele Corsico Piccolini, che rilancia per il potenziamento dell’infrastruttura dopo la firma dell’accordo che ha coinvolto anche le provincie di Alessandria e Vercelli. Al momento non è possibile stimare la quantità di pendolari che da Casale e da Candia (oltre che dai paesi vicini che potranno gravitare attorno a queste due stazioni) finiranno effettivamente a riversarsi sulla Milano-Mortara per raggiungere il capoluogo lombardo. Certo è che la cosiddetta “Freccia delle risaie” è una delle tratte che sta crescendo di più come numero di passeggeri sull’intero territorio regionale, e il fatto che al capolinea di Mortara giungerà a partire da dicembre una nuova linea di collegamento con un centro importante come Casale Monferrato non potrà che innalzare ulteriormente la quantità di viaggiatori. Per questo motivo, sostiene Corsico Piccolini, il raddoppio sarà ancora più importante, e a questo punto la Lomellina potrà trovare nuovi alleati politici in Piemonte: potrebbero essere gli stessi attori che hanno fatto rinascere la Mortara-Casale, ossia la Regione Piemonte, il comune di Casale Monferrato e la Provincia di Alessandria.