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Maxi blitz dei Carabinieri: scoperto un “supermercato” della droga tra Cilavegna e Parona

Una vera e propria retata ha sgominato il supermercato dello spaccio che si era andato a formare nelle campagne tra Parona e Cilavegna. I carabinieri della compagna di Vigevano sono intervenuti con 30 uomini dalle stazioni di Mortara, Vigevano, Gravellona, Gambolò e del Nucleo Operativo e Radiomobile, per un’operazione che ha portato a tre arresti e alla segnalazione di otto consumatori di droga. Le indagini erano iniziate a febbraio, a seguito di segnalazioni che raccontavano di frequentazioni sospette di questo tratto di campagna. Il lavoro dei carabinieri ha portato alla scoperta di una vasta area di spaccio, gestita da un’organizzazione numerosa con tanto di fiancheggiatori. Spacciatori e vedette si alternavano, il supermarket della droga era sempre attivo. Le indagini non sono state facili, in quanto era molto difficile per i militari effettuare gli appostamenti senza essere visti. La caparbietà degli uomini guidati dal maggiore Emanuele Barbieri, però, alla fine ha avuto la meglio. Gli arrestati sono tre marocchini senza fissa dimora di 30, 22 e 21 anni, con precedenti. Dovranno rispondere di detenzione di stupefacente a fine spaccio e porto di oggetti atti a offendere. Con loro avevano 200 grammi di eroina e 65 grammi di eroina, con tutto il necessario per il confezionamento. Tra il materiale sequestrato, 1.400 euro in banconote di vario taglio e un machete lungo oltre mezzo metro. Al momento della retata, sono stati fermati anche otto clienti: a parte un 53enne, sono tutti giovanissimi, under 35, uno addirittura minorenne. Provengono da Gravellona, Garlasco, Parona e Cassolnovo, erano venuti a rifornirsi di cocaina, eroina e marijuana. Per loro è scattata la segnalazione alla prefettura.

Pusher fermato in stazione a Parona: spacciava ai giovanissimi

Un giovanissimo pusher è stato fermato dai carabinieri della compagnia di Vigevano alla stazione ferroviaria di Parona. I militari sono intervenuti durante un apposito servizio per contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti, e hanno notato un ragazzo che, alla loro vista, gettava a terra un sacchetto e cercava di dileguarsi attraverso il sottopasso. Il giovane…
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Parona, casa all’asta per un debito di 9mila euro

E' una di quelle storie surreali a cui spesso non si riesce nemmeno a credere. Rischiare di perdere la casa per un debito di poche migliaia di euro e di ritrovarsi poi perseguitati per tutta la vita dal recupero crediti. Eppure è la storia di Antonio Marocco, 75 anni, ex imprenditore, che nel 1994 chiede un mutuo da 200 milioni di lire per sistemare la sua casa di Parona. Gli anni passano e il mutuo è quasi completamente pagato, ma il signor Marocco deve far fronte a diverse disavventure finanziarie che gli impediscono di saldare i suoi debiti. Il 18 gennaio la casa del signor Marocco andrà nuovamente all'asta per poco più di 26 mila euro. Antonio, assistito dall'associazione Favor Debitoris ha presentato un'istanza di sospensione dell'asta e di annullamento della procedura esecutiva.

Raddoppio Mortara-Parona: adesso spuntano i soldi mai utilizzati

In consiglio comunale a Vigevano è stata recuperata una storia vecchia ormai di 15 anni e, come si suol dire, passata in cavalleria: nel 2002 vennero approvati e finanziati insieme sia il raddoppio tra Milano e Albairate che quello tra Mortara e Parona. Mentre il primo tratto è stato realizzato, l’altro è stato abbandonato, nonostante da allora ci sia a disposizione un finanziamento da 200 milioni di euro mai ufficialmente revocato.

Parona, maxi incendio alla ditta di rifiuti Aboneco

Un pauroso incendio si è sviluppato attorno alle 16.30 di pomeriggio alla Aboneco di Parona, ditta che si occupa del riciclaggio di rifiuti. Le fiamme sono divampate in un deposito esterno, zona dove sono accumulati perlopiù i rifiuti ingombranti. Il rogo si è sviluppato velocemente, alimentato dal clima secco e dal leggero venticello, che ha…
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A Parona trovata una maglietta radioattiva in un cassonetto

Una maglietta con tracce radioattive è stata ritrovata tra i rifiuti raccolti a Parona. L’indumento, lo vediamo nella foto, ha fatto scattare l’allarme del dispositivo di controllo dell’inceneritore, che analizza tutti i rifiuti che vengono portati all’impianto. La maglietta è risultata positiva al Cesio 137, un materiale radioattivo. Si sa per certo che faceva parte…
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Sgominato giro di spaccio da 150.000 euro al mese nelle campagne lomelline

150.000 euro al mese, tanto valeva il giro di spaccio nelle risaie attorno alla linea ferroviaria Milano-Mortara sgominato dai carabinieri della compagnia di Vigevano nell’operazione “Riso Amaro”. A gestire il tutto erano tre giovani marocchini tra i 24 e i 28 anni, residenti in vari domicili tra Milano Giambellino, Corsico e Vigevano. “Ale il Pallido”, “Barba” e “Lo Scuro” erano i loro nomi di battaglia con cui erano conosciuti dai numerosi clienti che venivano anche dalle province piemontesi di Novara, Alessandria, Vercelli e Asti per rifornirsi di cocaina ed eroina. Gli spacciatori arrivavano con il treno e si facevano portare, spesso da alcuni clienti che diventavano anche complici, nelle risaie, preferibilmente raggiungibili da una sola strada isolata, in modo da poter meglio controllare l’accesso. Stavano nascosti vicino all’acqua anche per delle ore, il lavoro più duro, che i tre componenti della banda cercavano di scaricarsi a vicenda. I motivi di contrasto fra i tre erano molteplici, da una parte si cercava di designare il ruolo di leader, dall’altra si voleva proteggere la piazza da eventuali concorrenti. Uno di loro, residente a Vigevano, aveva avvisato alcuni parenti a Corsico dell’esistenza di un buon mercato in Lomellina: i complici in risposta hanno tentato di investrlo con l’auto sotto casa. Le indagini dei militari guidati dal capitano Rocco Papaleo e coordinati dal procuratore della Repubblica di Pavia Giorgio Reposo e dal sostituto procuratore Andrea Zanoncelli sono partite nella primavera dello scorso anno, dopo alcune segnalazioni giunte da agricoltori della zona e anche dal sindaco di uno dei comuni il cui territorio era stato preso d’assalto dagli spacciatori. Dopo lunghi appostamenti, resi difficili in quanto la compravendita di droga avveniva in luoghi molto isolati in cui non era facile osservare senza essere visti, i carabinieri sono riusciti a ricostruire il modus operandi della banda. I primi due componenti, “Ale il Pallido” e “Barba” sono stati arrestati nei pressi del ponte sul Ticino, mentre si stavano recando in una postazione di spaccio. “Lo Scuro”, invece, è stato rintracciato nelle vicinanze del termovalorizzatore di Parona. Con sé aveva un etto e mezzo di eroina (valore 10.000 euro) e 2.500 euro in banconote di vario taglio, oltre all’occorrente per la pesatura e il confezionamento di dosi. Tutti gli arrestati sono stati portati al carcere di Pavia dopo gli interrogatori di convalida.