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Consorzio Vini, bufera sul bilancio: buco da 140mila euro

Una perdita di 140mila euro. È attorno a questo buco di bilancio, ripianato con le riserve di cassa dell’ente nell’ultimo esercizio, che si gioca la partita tra la nuova e la vecchia dirigenza del consorzio di tutela vini dell’Oltrepò.

Vino, continuano in Regione i lavori del “tavolo Oltrepò”

Pinot grigio, Pinot Nero e Sangue di Giuda. Secondo gli ultimi dati per queste denominazioni il Consorzio dei vini dell’oltreèp potrebbe già risultare assegnatario dell’erga omnes da parte del ministero. Con la legge dell’erga omnes i consorzi possono esercitare i poteri di controllo, vigilanza e promozione anche nei confronti delle aziende non associate, a patto che quelle associate garantiscano oltre 2/3 della produzione totale. È quanto emerso nel corso di un nuovo incontro tenutosi a Milano nelle scorse ore.

Crescono gli avvistamenti dei lupi tra Oltrepò ed alessandrino

Sebbene le fake news, in questo campo, impazzano letteralmente, con gli stessi animali filmati in luoghi distanti centinaia di kilomentri, i centri faunistici confermano: gli avvistamenti di lupi sono in crescita e diminuiscono gli abbattimenti di cinghiali. A riferirlo è la responsabile faunistica dell’ATC 3 di Tortona, che gestisce le valli confinanti con la Lombardia…
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Rovescala, caccia agli antichi vitigni dell’Oltrepò: ecco i primi risultati dei test del Dna

Se la Bonarda "pignola" resta ancora un mistero, la ricerca avviata a Rovescala lo scorso anno ha gettato una luce nuova su altri antichi vitigni, che si credevano scomparsi o quasi sulle colline dell’Oltrepò. Dopo un’attesa di oltre 6 mesi, i risultati dei test del Dna delle viti, realizzati grazie alla collaborazione tra alcuni agricoltori come Giorgio Perego e Stefano Raimondi, stiudioso del Consiglio Nazionale delle Ricerche, sono finalmente disponibili. E le sorprese non sono mancate. Tra queste, quella che riguarda un’uva autoctona chiamata Moradella che è stata identificata nelle sue due varianti e definitivamente catalogata.

Come detto nessuna traccia, per ora, della famosa Bonarda "pignola", varietà tra le più diffuse e coltivate in zona fino a un paio di secoli fa. Si continuerà a cercare. Intanto, presto, forse già dalla prossima vendemmia, potrebbe nascere uno dei primi prodotti interamente realizzato queste uve.

Videosorveglianza, 590mila euro per i Comuni pavesi

Poco più di mezzo milione di euro per incrementare il livello di sicurezza nei comuni della provincia di Pavia. Il ministero dell’interno ha stanziato la somma nelle scorse ore per installare telecamere di sorveglianza in dodici centri del territorio, ovvero quelli che avevano partecipato al bando ministeriale. La fetta più importante del finanziamento andrà al…
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Bagnaria, annata da record per le mele

Quella del 2018 per le mele della valle Staffora sarà un’annata da ricordare, come quella del 2017, ma per ragioni, per fortuna, ben diverse. Se infatti la passata stagione è stata segnata dall’eccezionale calamità del gelo tardivo che azzerato o quasi la produzione, la raccolta in corso in questi giorni si fa apprezzare per l’ottima qualità e quantità. Siamo andati con le nostre telecamere a Bagnaria, dove una quindicina di produttori coltivano con passione circa 80 ettari di frutteti, di cui gran parte destinati alla produzione delle ciliegie e delle mele.

Le imprese agricole della zona intanto provano a rilanciarsi, dotandosi di macchinari di ultima generazione che permettono di rendere più rapida e precisa la lavorazione dei frutti e la loro immissione sul mercato. Daniele Brignoli, per esempio, ha deciso di gettare il cuore oltre l’ostacolo investendo nell’ammodernamento degli impianti.

E proprio in concomitanza con la fine della raccolta, il paese si prepara a celebrare i frutti della sua terra, con l’ormai tradizionale giornata della mela che che andrà in scena il prossimo 21 ottobre.