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Strade, 3milioni da Regione per i piccoli comuni. Terzi: “Raddoppiate le risorse”

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore a Infrastrutture Claudia Maria Terzi, ha raddoppiato le risorse per la messa in sicurezza delle strade dei piccoli comuni lombardi aggiungendo altri 3 milioni di euro per il settore che portano la cifra totale a 6 milioni di euro. 130 interventi che potranno essere finanziati, dal consolidamento strutturale dei ponti alla riqualificazione degli incroci, dal completamento dei percorsi ciclopedonali alla sistemazione delle fermate del trasporto pubblico fino alla protezione di scarpate e declivi. L’ulteriore stanziamento di 3 milioni di euro serve a garantire copertura alle domande attualmente collocate nella lista di riserva. Il fondo straordinario – spiegano da Milano – punta ad aiutare i Comuni sotto i 5.000 abitanti e le Unioni dei Comuni. Un sostegno che si affianca al recente sblocco di spazi finanziari ai Comuni per 65 milioni di euro. Il contributo che potrà essere erogato è pari al 70% del costo dell’opera. Sono finanziabili interventi fino a 100.000 euro, che salgono a 200.000 per quelli che riguardano ponti e cavalcavia. Il valore minimo è 10.000 euro. Sono in corso le istruttorie per verificare la finanziabilità di tutte le 130 domande ammesse al bando.

Vino, Ottavia Vistarino: “L’Oltrepò riparta da zero”

Qui nel 1865 venne prodotto il primo Spumante Secco. Oggi, ben consapevoli di questa importante eredità, l’azienda Conte Vistarino si è rinnovata con l’inaugurazione di una moderna cantina capace di coniugare, in un Oltrepò vitivinicolo frazionato da mille problematiche, storia, design e tecnologia.

Vino, Centinaio in visita a Torrevilla: “Ora l’Oltrepò ha bisogno di un cambio di passo”

Se l’Oltrepo non svolta adesso, forse non accadrà più. – parole dure ma allo stesso tempo di stimolo al territorio quelle pronunciate dal ministro dell’agricoltura Gian Marco Centinaio nel corso di una visita alla cantina sociale Torrevilla - questo territorio non è più quello della damigiana venduta al milanese con dentro l’inchiostro. Chi vuole continuare così avrà a che fare con la magistratura e non con il sottoscritto.

Vino Oltrepò, via alla rivoluzione “federalista” del Consorzio. Rolfi: “Gli ridaremo nuova vita”

La rivoluzione in senso federalista del consorzio dei vini dell’oltrepo è alle porte: a decidere sulle 6 singole denominazioni più importanti (il numero è ancora provvisorio) non sarà più un lo storico ente, ma tavoli di lavoro, come dei sottoconsorzi per così dire, che faranno comunque capo a un solo presidente, ma avranno ampia autonomia decisionale. Sarà così per riesling, metodo classico, bonarda, buttafuoco, pinot nero e sangue di giuda. È una delle principali novità emerse dal tavolo tecnico tenutosi nel pomeriggio a Milano convocato dall’assessore all’agricoltura Fabio Rolfi e a cui hanno preso parte le associazioni agricole e i principali attori pubblici e privati del settore che hanno condiviso la proposta. Questi nuovi organismi – spiegano dal pirellone - avranno il compito di gestire in maniera autonoma i disciplinari e la produzione dei prodotti, nonché un codice etico di autogoverno per consorzi e consorziati. Oltre alla profonda riforma dello statuto consorzio che dovrà essere approvata entro un mese, è stata poi stabilita la composizione in seno a Ersaf di un pool tecnico di esperti che avrà il compito di affiancare la filiera vitivinicola nella redazione di un piano di valorizzazione dei vini e del territorio. Mentre nell’ambito di un accordo tra Regione Lombardia e Assessorato all’Agricoltura e Unioncamere - Camera di Commercio di Pavia si finanzieranno nel triennio 2019-2021 azioni di promozione dei prodotti, di formazione enogastromica, di marketing territoriale e altre necessità del sistema.

Caporalato, sfruttavano richiedenti asilo africani per la vendemmia

Li prendevano alle sette di mattina, li caricavano sui furgoni, a volte strapieni, e poi li portavano a lavorare nei campi, sprovvisti di qualsiasi dotazione di sicurezza. I caporali si facevano anche pagare il trasporto, due euro a testa, sottratti alla paga giornaliera. I carabinieri di Stradella e Montù Beccaria, assieme al personale dell'Ispettorato del Lavoro di Pavia, hanno arrestato due persone nell'ambito di un servizio a largo raggio volto a contrastare il fenomeno del “caporalato”. A finire in manette due indiani, di 39 e 41 anni, entrambi residenti a Cortemaggiore nel piacentino. Assieme a loro sono state denunciate altre due persone, anche loro di origine indiana, rispettivamente presidente e vicepresidente di una cooperativa di Piacenza. La società forniva manodopera a basso costo alle aziende agricole dell'Oltrepò. Quando sono entrati in azione i carabinieri hanno bloccato due furgoni, uno stipato all'inverosimile, che stavano traportando sedici lavoratori, tutti extracomunitari di origine africana, domiciliati in diversi centri di accoglienza della provincia di Piacenza. Il meccanismo era semplice: i richiedenti asilo si recavano, a piedi, al punto di raccolta, e lì aspettavano di venire scelti per lavorare. La paga era meno di 5 euro all'ora e in una giornata i lavoratori arrivavano a guadagnare circa 40 euro. Sfruttamento vero e proprio, se si considera che -ovviamente- non venivano riconosciuti straordinari e men che meno veniva fornito il materiale di sicurezza, come guanti, scarpe e cappelli per proteggersi dal sole. Durante l’intera operazione sono stati identificati e controllati, complessivamente , 68 lavoratori stranieri, prevalentemente di origine asiatica e africana. Sono ancora al vaglio, invece, le posizioni dei titolari delle aziende agricole, divise tra San Damiano al Colle, Montecalvo Versiggia e Rovescala. Non è esclusa la contestazione di altre violazioni in materia di lavoro da parte dei Carabinieri.

Consorzio Vini Oltrepò, sospeso il Direttore Bottiroli

Dopo l’ultima diaspora delle aziende agricole che pone più di un dubbio sulla sua stessa esistenza e rappresentatività, dal consorzio dei vini dell’Oltrepo giungono voci di una nuova grana: la sospensione del direttore Emanuele Bottiroli, decisa dal consiglio direttivo nel corso di una riunione d’urgenza. Secondo quanto ha riferito alla stampa locale il neo presidente Luigi Gatti, sarebbe “venuto meno il rapporto di trasparenza tra il direttore e lo stesso consiglio, profondamente rinnovato al termine delle ultime elezioni di maggio. Sebbene la sospensione risalga ormai ad alcune settimane fa, la notizia è trapelata solo di recente ma entrambe le parti avrebbero già dato mandato ai rispettivi studi legali di occuparsi della vicenda di cui, al momento, non sono stati chiariti ulteriori dettagli. Secondo alcune indiscrezioni il problema potrebbe riguardare iniziative promozionali non condivise con il cda. Voci, forse solo congetture. Nel mondo del vino dell’Oltrepo le ipotesi su quello che potrebbe essere davvero accaduto si rincorrono senza sosta, ma al momento quello che si sa per certo, è che il presidente Luigi Gatti, dopo la sospensione di Bottiroli, ha assunto temporaneamente anche le mansioni di direttore in attesa che vengano concluse le verifiche sul suo operato.