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Tag Archives : oltrepò pavese

Maxi rissa tra parenti a Montù Beccaria. Denunciate 9 persone

Una maxi rissa tra parenti, finita a coltellate e colpi di spranga. Alla fine tutti i partecipanti sono stati identificati a denunciati, per rissa e porto abusivo di armi, dai carabinieri di Montù Beccaria. I fatti risalgono alla notte di domenica quando nove persone, tutte di origine albanese, cominciano a discutere. Riaffiorano vecchi rancori e…
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Ciclismo: la Freccia dei Vini, torna la classicissima sulle colline dell’Oltrepò

È la classicissima del panorama ciclistico pavese. È stata presentata a Pietra de Giorgi la 47esima edizione della Freccia dei Vini, gara ciclistica nazionale per elite ed under 23 ci si correrà domenica 15 luglio con partenza da piazza Ducale a Vigevano ed arrivo, dopo un percorso impegnativo di 162 chilometri, tra risaie e colline, a Pietra de Giorgi. La freccia rappresenta un appuntamento fisso del calendario nazionale grazie anche all’impegno organizzativo della Orga Sport “Amici della Freccia Luigi Raffaele di Vigevano.

Armi illegali sequestrate in Polonia: perquisizioni anche a Pavia

Perquisizioni e sequestri anche in provincia di Pavia nell'ambito della maxioperazione della Polizia di stato ribattezzata "Lethal Weapon", ovvero arma letale. Gli investigatori di 48 Squadre Mobili di tutta Italia sono entrati in azione nelle scorse ore per sgominare il traffico di armi illegali importate della Polonia. Sono 80 le persone al momento indagate per "acquisto di armi per corrispondenza" e per "detenzione illegale di armi clandestine". In pratica gli acquirenti acquistavano fucili e pistole ad aria compressa con potenza superiore a 7,5 joule, considerate quindi, a tutti gli effetti, armi da fuoco. L'indagine è partita nel settembre del 2016, quando gli uomini della Squadra Mobile e della Sezione Polizia Postale di Enna fermano un uomo accusato di aver acquistato della merce su internet pagando con carte di credito clonate. Tra la merce sequestrata i poliziotti trovano un fucile ad aria compressa calibro 22, con tanto di munizioni e un cannocchiale di precisione: l'arma, con una potenza di 27 joule, era stata acquistata da una società con sede in Polonia e introdotta in Italia illegalmente. Dopo la perquisizione, la procura della Repubblica di Enna si rivolge all'autorità giudiziaria polacca per risalire ai nomi delle altre persone che avevano acquistato armi dalla stessa ditta. Nelle scorse ore sono scattate altre 78 perquisizioni che hanno permesso di identificare oltre 90 persone e sequestrare 92 armi, tra fucili e pistole. Le indagini ora proseguono per capire se le armi risultino catalogate e verificate nell'apposito catalogo nazionale.

Vini, Luigi Gatti al vertice del Consorzio. “Cambieremo marcia”

Il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese volta pagina e sceglie i dirigenti per il prossimo triennio. Giovedì pomeriggio all’Enoteca Regionale di Cassino Po è stato investito della carica di presidente Luigi Gatti per acclamazione. Eletto l’8 maggio tra i produttori e risultato il più votato della sua categoria, Gatti, laureato in Scienze Agrarie alla Cattolica…
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Bomba d’acqua: violento nubifragio si è abbattuto sull’alto Oltrepò

Un violento nubifragio si è abbattuto sull’alto oltrepo, tra le valli Tidone e Staffora, nel tardo pomeriggio di lunedì, provocando l’esondazione di torrenti e danni alle colture e ad alcune infrastrutture. In val di Nizza, l’omonimo torrente è esondato, allagando alcune cantine e alcuni campi provocando disagi ai residenti e danni alle colture. Nella vicina…
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Brillanti Swarovsky per convincere i cinghiali a non provocare incidenti

Brillanti Swarovski per convincere i cinghiali a non provocare incidenti. Detta così la sperimentazione per ridurre l’impatto della fauna selvatica sulle strade dell’Oltrepo potrebbe suonare surreale, oltreche folle. E invece, è proprio quello che sta pensando di fare la provincia di Pavia per limitare il problema nelle zone in cui è più sentito e cioè…
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Crisi Consorzio Vini, il fondatore Fogliani: “Basta egoismi”

Mettete da parte i litigi e mettetevi d’accordo una volta per tutte. L’invito a seppellire l’ascia di guerra che sta mettendo in crisi le istituzioni del settore del vino pavese e lavorare insieme per un futuro migliore arriva nientemeno che dal fondatore del consorzio di tutela del vino dell’Oltrepo, Giuseppe Fogliani. Docente universitario, per lungo tempo direttore del Pio istituto Gallini, ispiratore di innumerevoli innovazioni e iniziative nel campo dell’agricoltura, fondatore, oltre che del consorzio nel 1960, anche della strada del vino e dei sapori, a 95 anni suonati, il professore segue con attenzione quanto sta accandendo nel suo amato e sempre più bistrattato territorio.

Vino e Oltrepò, clamoroso al Consorzio: 14 aziende se ne vanno

Uno strappo clamoroso, ancorché annunciato alla vigilia dell’assemblea, e che apre uno scenario di crisi nella principale istituzione del mondo del vino oltrepadano, il consorzio di tutela. I risultati delle elezioni di martedì sera non sono infatti stati graditi ad almeno 14 aziende agricole che hanno presentato disdetta dal Consorzio. Si tratta in particolare di cantine dell’Oltrepo centrale ed occidentale che insieme rappresentano circa il 15% della produzione della provincia di Pavia per oltre 1000 ettari di vigneti. Tra queste spicca la cantina sociale Torrevilla, con oltre 200 soci, ma anche la pluripremiata Monsupello, Forlino e persino La Costaiola di Casteggio, dell’ormai ex presidente del Consorzio Michele Rossetti. La decisione – spiegano le aziende in un comunicato – è dovuta al concretizzarsi di una vera e propria restaurazione che ha interrotto il tentativo di cambiamento dal basso con la proposta di politiche orientate alla qualità. L’accordo tra pochi grandi operatori – dicono in coro le aziende dimissionarie – è tornato a prevalere grazie alle logiche antiche dei grandi numeri”. Il riferimento è evidentemente ai grandi imbottigliatori ma soprattutto alla cantina sociale Terre d’Oltrepo che, forte dei suoi 800 agricoltori soci, nonostante il percorso di rinnovamento intrapreso dopo gli scandali, secondo le aziende che sono uscite alla fine avrebbe fatto pesare la sua importanza escludendo di fatto dal consiglio alcuni candidati ritenuti di garanzia da Torrevilla e soci come per esempio l’enologo Marco Bertelegni. Si tratta della seconda disdetta in massa di aziende vitivinicole dal consorzio di tutela, dopo quella clamorosa del distretto del Vino di alcuni anni fa che di punto in bianco, per ragioni in parte simili, la vecchia diatriba tra quantità e qualità, ne catapultò fuori dallo storico ente più di una trentina, in quel caso soprattutto dell’Oltrepo centro orientale. Ma se in quell’occasione, le conseguenze per il consorzio furono relative, oggi potrebbe cambiare tutto e lo strappo, sommato a quello precedente, diventare davvero storico, perché ridurrebbe l’ente diretto da Emanuele Bottiroli a una semplice associazione di produttori senza più poteri di operare per conto di tutti i viticoltori del territorio, anche non soci, come è stato fino ad oggi.