• Pavia:

Tag Archives : Ispi

Rapporto Ispi, sono 125 i Foreign Fighters “italiani”

Sono per la stragrande maggioranza uomini, l'età media si aggira sui 30 anni e la maggior parte di loro, almeno il 30%, era residente in Lombardia. E' il ritratto dei foreign fighters italiani, i combattenti volontari che partono dal nostro paese per andare ad unirsi alle formazioni ribelli nelle guerre civili in medio oriente o in nordafrica. Il rapporto Ispi, di cui è primo autore Francesco Marone, docente a contratto di International Politics dell’Università di Pavia, ha permesso di inquadrare le caratteristiche dei combattenti italiani: il database dei 125 individui analizzati è principalmente composto da soggetti che si sono uniti a formazioni estremiste come lo Stato Islamico, Jabhat al-Nusra e altri gruppi jihadisti minori, ma include anche una piccola schiera di soggetti che sono entrati a far parte dell’Esercito Libero Siriano e di altre fazioni non riconducibili all’ideologia jihadista. A differenza di quanto avviene in altri paesi dell’Europa occidentale, la maggior parte dei foreign fighters legati all’Italia è nata all’estero: solo 11 di loro sono effettivamente nati nel nostro paese. La questione dei foreign fighters riguarda soprattutto il Nord e il Centro, dove viveva la maggior parte di loro: a livello di province, il centro che, insieme al proprio hinterland, vede la maggiore presenza di combattenti è Milano. Secondo il rapporto, però, non risulta che alcun foreign fighter presente nella lista ufficiale italiana sia stato coinvolto attivamente nel supporto e tantomeno nell’esecuzione di attacchi terroristici in Occidente. Tuttavia, secondo le informazioni disponibili, per almeno tre di loro esistono alcune indicazioni, anche se parziali, relative a un interesse nella pianificazione di attacchi in Europa.