• Pavia:

Tag Archives : Incendio di Corteolona

Traffico di rifiuti, la banda di Corteolona cercava altri siti sul territorio

Un'indagine durata quasi un anno, che ha subito un'accelerata quando la banda, in modo del tutto inaspettato, ha appicato il rogo. L'operazione che ha permesso di smantellare l'organizzazione responsabile dell'incendio di Corteolona non si è chiusa con i sei arresti delle scorse ore. I militari stanno raccogliendo infatti nuovi elementi per capire quali ramificazioni avesse il gruppo nel traffico e nello smaltimento illecito di rifiuti in Lombardia. Nella sola Corteolona, dove oltre ai carabinieri sono intervenuti gli uomini dell'Arpa per i rilievi tecnici subito dopo l'incendio, è emerso che il volume complessivo fosse superiore ai 3000 metri cubi di materiali. E il gruppo stava per prendere in affitto almeno altri 3 capannoni nelle province di Novara, Bergamo e Sondrio, per stoccare altri rifiuti.

Arrestata la banda dell’incendio di Corteolona: aveva smaltito 1000 tonnellate di rifiuti

Sei arresti, a cui sono seguiti perquisizioni e sequestri in tutta la Lombardia. I carabinieri Forestali del Gruppo di Milano e di Pavia, assieme ai colleghi di Stradella, Corteolona e Genzone, hanno sgominato la banda responsabile dell'incendio nel capannone di Corteolona avvenuto nel gennaio scorso. A capo dell'organizzazione c'era Riccardo Minerba, 40 anni, pregiudicato: era lui l'uomo a cui si rivolgevano le imprese, tutte operanti a Milano e nell'hinterland, per smaltire i rifiuti in modo rapido e poco costoso. Assieme a Minerba, ora a san Vittore, sono finiti in manette anche Vincenzo Divino, Daniel Stefan Miere, e Luca Liloni, quest'ultimo titolare di un'azienda di trasporto, la 3L, che gestiva lo spostamento di tutti i materiali. Sono finiti invece ai domiciliari Santino Pettinato e Alessandro Del Gaizo, entrambi amministratori rispettivamente della "Ecogroup srl" di Settimo Milanese e della "Corsico Rottami srl". I carabinieri hanno calcolato che il gruppo ha smaltito abusivamente circa 7mila tonnellate di rifiuti, oltre 1000 nella sola Corteolona.

Santa Cristina e Bissone, il comitato Vivo la Bassa raccoglie mille firme per l’ambiente

Sono già 600, ma l’obiettivo finale sono le mille firme con cui il comitato di cittadini Vivo la Bassa intende firmare l’esposto indirizzato alle istituzioni con cui intende fare il punto sulla situazione ambientale che si è venuta a creare sul territorio, in particolare dopo l’incendio di Corteolona di inizio anno. Una presa di forza del comitato che ha presentato questa sottoscrizione nella sala consigliare del comune di Santa Cristina e Bissone. Una situazione, quella pavese, che evidenzia gravi problematiche sotto il profilo ambientale e che, come evidenziato durante la riunione, questa situazione potrebbe avere legami con la malavita organizzata.

Corteolona, stop ai divieti. Spuntano le foto dei camion con i rifiuti

I valori di inquinanti sono rientrati nei limiti, ma la preoccupazione, nelle zone interessate dall’incendio a Corteolona e Genzone resta alta. Nella serata di lunedì il sindaco di Inverno e Monteleone Enrico Vignati, incaricato dalla regione di coordinare gli interventi di post emergenza, ha incontrato i suoi concittadini della frazione cascina san giuseppe, la più…
Per saperne di più