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Medico di Voghera lancia l’allarme: lavoro domenicale causa troppo stress

Voghera. Mal di testa, spossatezza, depressione. Lavorare di domenica fa male, parola di medico di famiglia. A sostenerlo, dati alla mano, è Michele Grandi, dottore e attivista del movimento Italia del rispetto di Voghera. Secondo quanto riferito da Grandi, circa il 10% dei suoi pazienti soffre, in maniera più o meno manifesta, di disturbi legati al venir meno dei ritmi tradizionali di lavoro e riposo. Se prima infatti erano relativamente poche le categorie che prestavano servizio nei giorni festivi, negli ultimi anni, tra boom delle logistiche e liberalizzazione degli orari di apertura di negozi, supermercati e centri commerciali, i lavoratori costretti a rinunciare al tempo prezioso da dedicare alla famiglia e alle proprie passioni sono sempre di più.
Tutto ciò, secondo il medico, ha conseguenze, non solo sulla vita e sulla salute del lavoratore, ma anche a livello sociale.
E quindi? Che si fa? Il dottore, soluzioni non ha, si limita, da uomo di scienza, a constatare un fatto. Che, forse, dovrebbe far riflettere anche chi, pur in perfetta forma, in ossequio ai tempi moderni o per rincorrere una vita sempre più costosa, si dimentica, ogni tanto di prendersi un po’ di tempo per sé.

È nato Riccardo: fiocco azzurro dopo 37 anni nel borgo tra i vigneti

S.Maria della Versa. Poche case nel mare, verdissimo, dei vigneti. 8 abitanti in tutto, anzi 9, da quando Riccardo è tornato, pochi giorni fa dall’ospedale. Lui non lo sa, ma per Casa Sgarioli, minuscola frazione di Santa Maria della Versa che guarda i colli piacentini, il suo arrivo è un evento a dir poco eccezionale: l’ultima bimba nata qui oggi ha 37 anni e vive in Inghilterra. Papà Giorgio e mamma Roberta dopo aver festeggiato l’arrivo di Annamaria, che oggi ha 5 anni, nella frazione di Donelasco, hanno deciso di trasferirsi qui e di allargare ancora la loro famiglia, regalando a tutto il piccolo borgo la speranza che porta con sé ogni una nuova vita.

Shanda’s river, il secondo film di Marco Rosson colleziona premi negli States

Voghera. Una ricercatrice americana che arriva a Voghera per studiare la storia di una strega, uccisa secoli fa nei pressi di un torrente che poi ha preso il suo nome, Shanda. E finisce intrappolata in un sortilegio che la costringe a rivivere per sempre lo stesso giorno, in cui viene assassinata. Shanda’s river, film horror low budget firmato dal regista vogherese Marco Rosson, è tutto, si fa per dire, qui. Perché quella del loop temporale che si ripete ossessivamente, è la gabbia di tutta la narrazione. Un artificio narrativo che, in realtà, prende spunto – osserva il regista – da una commedia, Ricomincio da capo di Harold Ramis, dove il meteorologo Bill Murray, inviato in una piccola città della Pennsylvania, si ritrova a rivivere continuamente lo stesso giorno, ma che, nel film diretto dal giovane regista di Voghera e scritto da Nicola Pizzi, prende la piega irreversibile dell’incubo. Il lungometraggio, durata 90 minuti, ha vinto decine di premi negli Stati Uniti.

Salice Terme capitale mondiale dell’agility dog con gli European open 2017

Godiasco Salice Terme. 900 cani in gara da 40 nazioni. Gli European Open di "agility dog", una delle manifestazioni di settore tra le più importanti a livello internazionale, giovedì hanno aperto i battenti nel parco di Salice Terme. La premiazione finale, dopo 4 giorni di esibizioni e competizioni, è attesa per domenica sera. Abbiamo incontrato alcuni dei protagonisti.
L’evento organizzato da Enci, Ente nazionale per la Cinofilia Italiana, ha portato in valle Staffora migliaia di persone tra partecipanti e curiosi, con grande soddisfazione da parte degli albergatori (che hanno registrato il tutto esaurito) e delle amministrazioni locali.

La grande sete del Po: il fiume (e la terra) nella morsa della siccità

Linarolo. In compagnia di Davide Ricotti, esperto barcaiolo, abbiamo percorso il tratto di fiume tra il ponte della Becca e il confine con l'Emilia Romagna, per documentare la situazione del maggior corso d'acqua d'Italia in uno dei momenti più critici (a livello di portata) della sua storia.
La siccità porta con sé diversi problemi, soprattutto per l'agricoltura, ma non solo. Tra quelli a cui sarebbe possibile dare una risposta concreta (e relativamente a buon mercato) c'è quello della navigazione. "Con alcuni interventi puntuali - ha spiegato a telePavia Carlo Alberto Faravelli, titolare di una motonave turistica ad Arena Po - si risolverebbe il problema e potremmo navigare in tranquillità anche nei periodi di magra".

Con Gerry Scotti (e i suoi vini) all’enoteca regionale di Broni: “W l’Oltrepò!”

Broni. La sua provenienza pavese l’ha sempre rivendicata con orgoglio, anche dopo il successo nazionale, ma Gerry Scotti, ospite d’onore all’enoteca regionale di Broni giovedì sera, durante la presentazione della sua nuova attività di produttore di vini, ha voluto ribadirlo. “Se la mia attività potrà aiutare anche nel far conoscere questa terra meravigliosa ne sarei molto felice, ve lo meritate. W l'Oltrepò!”. Questo in sintesi l’augurio del noto presentatore originario di Miradolo Terme che lo scorso anno ha stretto una partnership con l’azienda agricola Giorgi di Canneto Pavese, presentata ufficialmente nel corso dell’ultimo Vinitaly.

Il nonno di Voghera raccoglie tremila firme per il monumento ai carabinieri

Più di tremila firme per il monumento ai carabinieri. Se c’è una cosa che non manca a Guido Schiavo, il nonno giardiniere di Voghera, è la tenacia. La salute, quella, a 90 anni quasi suonati e dopo una vita di lavoro e sacrifici, è quella che è. Ma lui non molla. E se dice una cosa, può cascare il mondo che la fa. Aveva promesso di raccogliere le firme per richiedere un monumento all’arma dei carabinieri, a cui lui ha dedicato la vita, e l’ha fatto: ne ha raccolte 3252, molte delle quali a Voghera, ma non solo, alcune persino a Salerno.

Stradella, protestano i richiedenti asilo ospitati dalla Croce rossa

Stradella. Una settantina di richiedenti asilo ospitati al centro di smistamento di Stradella attorno alle 15 di giovedì hanno raggiunto il municipio inscenare una protesta per lamentare le condizioni a loro dire disagiate in cui sono costretti a vivere. I manifestanti hanno chiesto di incontrare il sindaco. Due sono stati colti da malore e hanno dovuto ricorrere alle cure dei volontari della Croce rossa di Stradella, la stessa organizzazione che gestisce il centro di via Nazionale.

Dopo due ore di proteste e dopo aver ottenuto un incontro in Prefettura (fissato per venerdì alle 15) i migranti hanno lasciato la piazzetta antistante il municipio.
La Croce rossa ha subito diffuso un comunicato in cui si precisa che: “tutte le attività svolte nell’Hub di Stradella, comprese quelle relative alla mensa e all’erogazione del pocket money, seguono il dettato normativo nazionale e le indicazioni della Prefettura. Voglio ringraziare per il supporto – conclude Vicini – l’associazione di mediazione che opera in sinergia con la Croce Rossa il Sindaco e la Prefettura oltre che le forze dell'ordine: è anche grazie a loro se le tensioni si sono stemperate rapidamente”.