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Interventi ai ponti sul Po, Lega e FI: “Ora ci sono i soldi per la Becca”

55 milioni di euro. Secondo le ultime indiscrezioni sarebbe questa la cifra che potrebbe essere destinata alla costruzione del nuovo ponte della Becca, il cui finanziamento è stato annunciato nelle scorse ore dagli esponenti pavesi di Lega e Forza Italia con l’approvazione di un’emendamento a firma della leghista vogherese Elena Lucchini che prevede lo stanziamento di 250 milioni di euro all’anno per i prossimi 5 anni da destinare alla messa in sicurezza delle infrastrutture del bacino del Po, da Torino al Delta.

Lega, delegazione pavese a Roma per un primo bilancio

Quattro mesi di lavoro e la voglia di tracciare un primo piccolo bilancio. Con questo spirito la Lega si avvicina al prossimo weekend. Sabato una nutrita delegazione pavese, composta da un’ottantina di persone, si recherà infatti a Roma per incontrare i vertici del Carroccio.

Ponte della Becca, ora ci sono i soldi. L’ok arriva da Roma

Il nuovo Ponte delle Becca si farà. Con queste parole la deputata della Lega Elena Lucchini ha annunciato la notizia della costruzione di un’opera definita da tutti prioritaria per la provincia di Pavia. La commissione bilancio ha spiegato – ha approvato l’emendamento alla legge di bilancio 2019 n.64.3 che stanzia fondi per 250 milioni di euro per la costruzione di nuovi ponti sul po, tra i quali appunto figurerebbe anche il nuovo ponte della Becca.

Un milione e 400mila euro per bonificare tre siti inquinati

La Recology a Voghera, l’ex distilleria Vinal di Santa Giuletta, l’ex cava Bazzini di Redavalle. Tre siti inquinati, in diversa misura e in vario modo, per il cui risanamento Regione Lombardia ha deciso di stanziare la somma di circa un milione e 400mila euro che sommati ai 2,2 già stanziati nel 2017 sempre per l’ex vinal, portano il conto di soldi pubblici regionali stanziati per rimediare alle malefatte ambientali dei privati ad oltre 3 milioni e mezzo di euro.

Mortara, il Polo Logistico inserito e “salvato” dal Decreto Genova

Il Polo Logistico di Mortara è stato inserito nella zona logistica semplificata che il Governo sta creando per facilitare il rilancio del porto di Genova azzoppato nei suoi collegamenti a terra dal crollo del ponte Morandi. Un ordine del giorno firmato dai deputati leghisti Lucchini e Maggioni e approvato dalla Camera mette fine alle polemiche seguite dopo la prima stesura del decreto, in cui la struttura lomellina non compariva fra quelle beneficiarie del provvedimento.

Vandalizzata a Voghera la sede della Lega ed il negozio di un libraio

Insulti scritti con lo spray sulle vetrine della sezione della Lega e anche su quelle di un libraio di via Cavour. È accaduto a Voghera l’altra sera e del fatto sono state informate le forze dell’ordine a cui è stata sporta denuncia. Tra i militanti del carroccio c’è chi pensa all’opera di un teppista isolato, forse entrato in azione in vista di un imminente incontro con l’assessore regionale all’autonomia Stefano Bruno Galli che venerdì sarà a Voghera per parlare di cultura e identità locali. Il fatto che, assieme alla sede della Lega, sia stata presa di mira una libreria, secondo alcuni osservatori potrebbe essere spiegato con la vicinanza del titolare Giovanni Bottazzi, agli ambienti della destra cittadina. Solidarietà alla Lega e al libraio è stata espressa da Casapound che parla di gesto vergognoso, scaturito da un clima di tensione alimentato dalla sinistra. C’è da chiedersi se questi paladini della libertà di parola – ha spiegato Lorenzo Cafarchio di Casapound – sarebbero in grado di sostenere un reale confronto culturale”. Ma sul caso è intervenuta anche la deputata vogherese Elena Lucchini, che ha bollato la vicenda come un atto contrario alla democrazia. Non è la prima volta che in città le sedi dei partiti vengono imbrattate con scritte ingiuriose. Di recente era capitato alla sede del partito democratico e in passato già altre volte sempre alla sede della Lega.

Traffico di rifiuti, ora la commissione parlamentare

Ecco le reazioni politiche degli onorevoli Cattaneo (FI) e Lucchini (Lega) sugli arresti relativi all'incendio di Corteolona. Il carroccio invita all'apertura di una commissione parlamentare sul traffico dei rifiuti.

Casello autostradale di Pieve Albignola, un sì corale di Regione Lombardia

Il consiglio regionale ha espresso parere favorevole all’unanimità per la realizzazione di un nuovo casello autostradale sulla A7 a Pieve Albignola. La proposta era stata portata avanti dal consigliere di Forza Italia Ruggero Invernizzi. La creazione di un nuovo casello va nella direzione di fornire un accesso autostradale diretto per i mezzi pesanti a servizio della raffineria Eni di Sannazzaro e del relativo indotto. Camion che in passato transitavano dal ponte della Gerola e che ora, con il viadotto soggetto a forti limitazioni al traffico, sono invece dirottati verso Gropello Cairoli. Una situazione che sta sovraccaricando la viabilità provinciale, la cui prima vittima è stato il ponte sull’Agogna di Ferrera Erbognone, con l’effetto domino che ha portato diversi comuni a subire un’invasione di camion: prima Mezzana Bigli, poi Lomello. Il consigliere regionale della Lega Roberto Mura ha messo l’accento sulla questione sicurezza, sia per quanto riguarda il congestionamento del traffico, sia per il passaggio di merci pericolose all’interno dei paesi. “È indispensabile portare a compimento in tempi brevi la realizzazione del nuovo casello – ha detto Mura – coinvolgendo tutti gli attori istituzionali e anche le realtà economiche a cominciare dall’Eni”. Insiste sul medesimo concetto anche il consigliere del PD Villani, il quale ritiene che “per realizzare l’obiettivo sia determinante il concorso finanziario delle ditte private e soprattutto della raffineria Eni di Sannazzaro, in un'ottica di responsabilità sociale d'impresa”. Sul tema si trova concorde anche il proponente dell’iniziativa Ruggero Invernizzi, secondo cui il nuovo casello potrà, oltre che risolvere problemi infrastrutturali e di sicurezza, garantire il rilancio dell'economia dell’area interessata.

Gravellona, inaugurata la nuova sede della Lega Nord

Taglio del nastro per la nuova sede della Lega di Gravellona Lomellina. Il partito torna quindi ad avere un punto di riferimento in un paese che ha sempre rappresentato una roccaforte in termini di consensi, ma nel quale il Carroccio aveva perso, negli anni, una base stabile dedicata all’attività politica. I locali della sezione sono situati nella via principale. La Lega gravellonese arriva alla riapertura della sede coronando una serie di appuntamenti e manifestazioni che erano stati portati avanti negli ultimi anni da iscritti e militanti, tra cui l’evento organizzato nel luglio 2017 che aveva visto la partecipazione di Matteo Salvini.