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Vigevano, piazza Sant’Ambrogio: spunta il cartello incomprensibile e primi disagi

Se ieri prevaleva l’entusiasmo per aver visto partire i lavori per il rifacimento di piazza Sant’Ambrogio, oggi Vigevano ha dovuto fare i conti con le modifiche alla viabilità, e sono nati i primi problemi. Le difficoltà maggiori sono toccate ai commercianti, con auto e furgoni che non potevano accedere ai negozi per scaricare la merce. Colti di sorpresa, nonostante l’intervento fosse annunciato da tempo, anche gli automobilisti, che non solo hanno dovuto rinunciare ai parcheggi ma sono stati costretti a ricorrere a percorsi alternativi. Il nodo più problematico è l’incrocio del Regina Margherita, con le auto provenienti dal teatro Cagnoni impossibilitate a svoltare a destra. Qualche piccola coda si è formata, soprattutto perché in molti si sono fermati a chiedere informazioni ai vigili che in questi primi giorni di cantiere stanno presidiando continuamente la zona. Un piccolo giallo, invece, riguarda uno dei cartelli disposti dall’impresa incaricata dei lavori: un segnale stradale simile a quello che indica una rotatoria, ma con le frecce al contrario e un’indicazione un po’ strana. “Senso unico di marcia antiorario in piazza Sant’Ambrogio nella corsia esterna dell’area di parcheggio”. Abbiamo chiesto in un’autoscuola, e ci hanno risposto che un cartello così non esiste. In una situazione come l’attuale piazza Sant’Ambrogio, al massimo, si sarebbe potuto adattare questo cartello, svolta indiretta a sinistra, dove si indica il percorso in cui muoversi. Gli addetti fanno sapere che quando saranno ultimate le strisce di cantiere per terra sarà tutto più chiaro, certo è che per adesso regna una gran confusione. Per fortuna siamo ad agosto e in città circola poca gente…

Vigevano, il Comune: “Parcheggio da rilanciare”. Peccato che è al buio!

Cambiamenti in vista per il parcheggio interrato di via Rossini, aperto alla fine del 2015 e da allora poco utilizzato. La giunta ha deciso di incentivarne l’uso rimuovendo il disco orario. Peccato però che il disco orario non sembra essere il primo problema di quell’area, anzi. Oltre a essere sconosciuto ai più perché mai pubblicizzato, il parcheggio interrato di via Rossini è anche scarsamente visibile. Per carità, il cartello c’è, ma l’entrata è seminascosta da una casa, e se non si conosce bene la zona, risulta quasi impossibile notare l’ingresso mentre si percorre la discesa. Superato questo primo ostacolo, però, ce n’è uno molto più grande: il parcheggio, due piani sottoterra, è completamente al buio. Non è soltanto una ovvia questione di sicurezza, ma anche un problema pratico. Pur tenendo i fanali accesi, non è semplice muoversi in questo spazio illuminato soltanto dalla luce del sole che filtra da alcuni lucernari. Il rischio di rigare la macchina, insomma, è molto alto, e quando si scende dalla vettura è quasi impossibile, nei punti più bui, vedere dove si stanno mettendo in piedi. Ciliegina sulla torta, senza elettricità non funziona nemmeno il cancellino che permette l’accesso pedonale al quartiere ex Ursus. Per uscire basta spingere, ma rientrare non si può. Per andare a riprendere l’auto occorre entrare dall’accesso carrabile, facendo un lungo giro e per giunta con la strada in salita. Una serie infinita di problemi, quindi, che certamente non agevolano i possibili utenti di 35 stalli che sarebbero invece utili a un quartiere sempre più frequentato, che ospita studi medici e uffici pubblici. Dopo aver girato queste immagini abbiamo avvisato della situazione in comune, e gli uffici competenti si sono attivati per risolvere il problema dell’illuminazione. Tornando alla gestione dei parcheggi, l’area interrata, come detto, diventerà a sosta libera, mentre tutte le aree in superficie, invece, avranno un disco orario di due ore.

Svolta per il castello di Vigevano. Centinaio: “Passi al Comune”

Il ministro del Turismo Gian Marco Centinaio rilancia sul passaggio al comune della proprietà del castello di Vigevano. Nonostante infatti sia stato il comune, negli anni, ad accollarsi importanti investimenti, gestione di progetti e ricerche fondi per i restauri, la proprietà del castello è del demanio. La gestione degli spazi (alcuni di competenza quasi esclusivamente comunale e altri invece totalmente statali) è sempre oggetto di trattative, con la conseguenza che la convivenza, nonostante i pur ottimi rapporti tra le istituzioni, rende difficoltoso elaborare un piano unitario per il futuro. Di come gestire il castello si è parlato in un convegno organizzato dalla camera di commercio, in cui si sono avanzate proposte per fare coesistere spazi strettamente culturali con iniziative private. Ogni progetto per il futuro, secondo il ministro, deve però partire dalla proprietà unica in capo al comune.

Vigevano, Claudia Canini presidente della Multiservizi

Infermiera, prima dei non eletti all’interno della lista civica “La Strada Verso Milano”: Claudia Canini è il nuovo presidente dell’Azienda Speciale Multiservizi di Vigevano. A lei faranno quindi capo realtà cittadine come la casa di riposo De Rodolfi e l’annesso ambulatorio, la farmacia comunale, il canile municipale e il servizio di trasporto scolastico. La sua…
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