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Buche e voragini, strade colabrodo. La protesta: “Dopo le piogge è una situazione insostenibile”

E' un paesaggio al quale ormai ci siamo abituati, un po' come alla nebbia in inverno e alle risaie allagate in primavera. Le buche sulle strade del pavese, come si dice in gergo, ormai non fanno quasi più notizia, se non fosse per le continue segnalazioni di automobilisti infuriati, l'ultima risale a domenica pomeriggio con sei macchine messe ko da una buca lungo la ex statale 494 a Vigevano. Eppure è la situazione, drammatica, che devono affrontare migliaia di pendolari che ogni giorno si mettono al volante sperando di arrivare incolumi al lavoro. Immagini di questo tipo se ne vedono in tutta la provincia, dall'Oltrepò alla Lomellina, e non c'è comune, frazione o città che non risenta del problema. Già, un problema che non sembra avere soluzione, che si ripresenta ciclicamente ogni anno, alle prime piogge o dopo una nevicata. A tutti è capitato di vedere i cantonieri in azione, a spargere un po' di bitume per coprire i crateri più grossi, ma si tratta pur sempre di soluzioni tampone e di scarsa efficacia. Del resto, il tanto annunciato taglio delle province -annunciato dal governo Renzi e mai realizzato- ha lasciato una situazione drammatica: pochi fondi per gli enti, comunque ridimensionati, poco personale e quindi poche manutenzioni. Il Pavese, tra l'altro, come ricordato in un reportage de Il Giorno, è tra le province in Lombardia con il più alto numero di incidenti con feriti, assieme a Mantova,Cremona e Brescia. I dati mostrano che in media la situazione delle strade, in questi territori, è quella maggiormente pericolosa. Ma non è solo la sicurezza delle persone a preoccupare: ogni anno, in Italia il costo dei soli danni ai mezzi prodotti dalle buche è stimato dalle compagnie di assicurazioni in 1,2 miliardi di euro, almeno 200 milioni per la sola Lombardia. E se si considera che la spesa complessiva per riparare le strade, nella nostra regione, è passata da oltre 300 milioni ad appena cento, ovvero da circa 7 euro a solo 2,17 al chilometro, si comprende come i costi di cui gli enti pubblici si sono liberati con i tagli di bilancio siano oggi finiti sul conto degli automobilisti. Piazza Italia ha annunciato interventi per oltre tre milioni di euro, a partire dal mese di maggio, in queste settimane si procederà all’assegnazione degli appalti e una volta terminato l’iter burocratico, prenderanno il via i lavori che riguarderanno «i tratti più compromessi». Nel frattempo gli automobilisti pavesi dovranno continuare a schivare buche e crateri, nella speranza che smetta di piovere e che il bitume messo in questi giorni tenga.

Lomellina, sei auto ko per una maxi buca sulla 494

Il peggior modo di concludere una domenica, un’immagine che restituisce in maniera evidente lo stato in cui versano le strade extraurbane nella nostra provincia. Sei automobili messe ko da una buca, e per fortuna ci si è limitati ai danni materiali. Siamo tra Vigevano e la frazione Morsella, lungo la ex statale 494. All’altezza del casello 10, ieri sera, una buca, probabilmente nascosta da una pozzanghera, ha causato la foratura delle gomme di ben sei automobili. Una dopo l’altra, le vetture si sono fermate nel piazzale dove una volta si andava verso il passaggio a livello, piazzale che si è trasformato in un garage all’aperto. Lì, sotto la pioggia battente, i malcapitati automobilisti hanno dovuto cambiare la ruota danneggiata per poter proseguire la marcia. Irriferibili i commenti rivolti a chi si dovrebbe occupare della manutenzione stradale. Sul posto sono dovuti intervenire anche i vigili del fuoco. Al casello 10 è arrivata inoltre una pattuglia della polizia locale di Vigevano. In questo caso ci si è limitati a danni materiali, in quanto nessuna delle vetture finite nella buca è poi uscita di strada. Se fra gli automobilisti colpiti dalla disavventura, però, ce ne fosse stato anche soltanto uno poco prudente che avesse viaggiato ad alta velocità, probabilmente le cose sarebbero andate in modo diverso. La buca è stata poi riempita da alcuni operai. Una pezza, destinata forse a dissolversi con il prossimo acquazzone…