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Vigevano, famiglia intossicata dal monossido

Una famiglia di quattro persone, tra cui un bambino di dieci anni, è rimasta intossicata dal monossido di carbonio ieri sera a Vigevano. Il fatto attorno alle 23 in un alloggio nella parte iniziale di corso Novara, nei pressi della chiesa di San Bernardo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i medici…
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Mortara, bimbo muore precipitando dalla finestra. Il sindaco: “Un dramma per la città”

È il silenzio la cosa che colpisce di più quando si arriva in via XXV Aprile a Mortara. Qui, la sera di San Silvestro, è accaduto quanto di peggio si poteva immaginare in quella che avrebbe dovuto essere una notte di festa. Un bambino di soli 2 anni, Carlos, è precipitato da una finestra al quinto piano del condominio Monviso. Per lui non c’è stato nulla da fare, è morto per le gravissime ferite riportate in seguito all’impatto con il suolo. Il piccolo era in casa con la mamma. Il papà era al lavoro, fa il custode notturno a Milano. Non erano ancora le nove di sera, quando il bambino dal tavolo della cucina si è sporto verso la finestra. L’anta era socchiusa, in quanto la madre stava cucinando e voleva far uscire l’odore del cibo. La tapparella era di un vecchio modello, di quelli che si aprono con movimento basculante. Deve essere stato proprio questo a ingannare il piccolo, che si sarebbe appoggiato: la tapparella si è aperta e lui è precipitato di sotto. La madre è scesa e qualcuno ha chiamato i soccorsi, ma purtroppo le condizioni del bambino erano disperate. Allo stadio è atterrato l’elisoccorso, ma si è deciso per una soluzione più rapida portando Carlos all’ospedale di Vigevano. Qui il bambino è morto poco dopo il ricovero. Il magistrato di turno ha disposto l’autopsia. I carabinieri hanno aperto un’inchiesta per fare piena luce sull’accaduto, anche se sulla dinamica sembrerebbero esserci ben pochi dubbi. Tutti i residenti di via XXV aprile hanno rinunciato a festeggiare il Capodanno, ma l’aria si è fatta pesante in tutta Mortara. L’arrivo dell’elisoccorso allo stadio, infatti, è stato sentito distintamente da tutti coloro che stavano per sedersi attorno al tavolo e consumare il cenone di San Silvestro. La notizia, con un veloce passaparola, ha raggiunto la maggior parte dei mortaresi ben prima della mezzanotte, creando un’atmosfera cupa che in città ancora non si è dissolta.