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Ciocca imbratta con la scarpa il discorso di Moscovici

Le immagini hanno già fatto il giro del web e dei principali siti di news italiani. Nel video si vede l'eurodeputato pavese della Lega, Angelo Ciocca, calpestare con una scarpa - rigorosamente made in Vigevano - i fogli con i rilievi alla manovra del commissario Pierre Moscovici. L'ex ministro francese dell'economia aveva appena terminato il suo discorso in cui spiegava il perchè della bocciatura alla finanziaria studiata dal governo Conte. "Una deviazione chiara, netta e, in un certo modo, rivendicata" ha spiegato Moscovici: "La Commissione non mette in discussione le priorità del governo come la lotta alla povertà, ma ci importa l'impatto che queste misure hanno sul popolo". Dopo il discorso, Ciocca si è avvicinato al commissario francese ed ha "calpestato" i fogli con i suoi appunti con la suola della scarpa. “Non prendiamo lezioni da un francese che quando era Ministro dell’economia ha più volte sforato il patto di stabilità e adesso viene a farci la predica. A nome degli italiani ho timbrato con la suola della scarpa il discorso dell’eurocrate sulla bocciatura della manovra italiana”, ha commentato Ciocca. “Rispetto per gli italiani - ha concluso l'eurodeputato - una suola Made in italy per chi calpesta i nostri sogni, la nostra economia e le nostre idee”. Il gesto non è passato inosservato e ha suscitato diverse polemiche. "L'episodio della scarpa made in Italy è grottesco" ha twittato in seguito Moscovici. "All'inizio si sorride e si banalizza perché è ridicolo, poi ci si abitua ad una sorda violenza simbolica e un giorno ci si risveglia con il fascismo. Restiamo vigili. La democrazia è un tesoro fragile".

Ciocca e “rivolte” in carcere a Pavia: “Collare elettrico per alcuni detenuti”

“Su 668 detenuti nel carcere di Pavia, la metà di questi sono stranieri. Parliamo di marocchini, tunisini, albanesi, rumeni ed egiziani che sono detenuti nelle nostre strutture a spese dei cittadini italiani. Non siamo la pattumiera di tutti. La vita dei nostri agenti viene spessa messo a repentaglio da criminali senza scrupoli. Occorre introdurre l’utilizzo di un collare elettrico per i detenuti più facinorosi che mettono in pericolo la vita dei lavoratori del carcere”.

Lo ha dichiarato l’Europarlamentare della Lega Angelo Ciocca, che oggi si è recato presso la struttura carceraria di Pavia per portare solidarietà agli agenti di polizia penitenziaria che negli scorsi giorni hanno sedato una vera e propria sommossa innescata da tre detenuti tunisini.

Oggi porto la mia vicinanza e quella delle istituzioni ai poliziotti aggrediti da tre balordi tunisini che non dovrebbero neanche stare nel nostro Paese - ha dichiarato-. In Tunisia non c’è nessuna guerra e non si capisce perché questi delinquenti siano in Italia”.

“Già a giugno dello scorso anno - prosegue Ciocca -  avevamo lanciato l’allarme parlando degli ex galeotti tunisini che raggiungevano il nostro Paese. A distanza di un anno siamo a documentare che, come era ovvio, gli ex galeotti sono venuti in Italia solo per delinquere”.

“Sposo al cento per cento l’idea del Ministro dell’Interno Salvini di dotare i nostri poliziotti con il Taser e aggiungo che per i delinquenti detenuti più pericolosi bisognerebbe introdurre l’utilizzo di un collare elettrico per fare in modo che fatti gravissimi come quello accaduto a Pavia, possano essere sedati sul nascere”.

Sannazzaro, Eni e Comune donano un’autopompa al comando provinciale dei Vigili del Fuoco

Un nutrito parterre di autorità ha applaudito la consegna di una fiammante autopompa al comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Pavia. Il moderno mezzo ha un valore di 200mila euro: è stato consegnato nell’ambito della Notte Verde di sabato scorso dal Gruppo Eni e dal Comune di Sannazzaro ai vertici provinciali dei pompieri ed è stato acquistato grazie ai fondi messi a disposizione per le compensazioni relative alla costruzione dell’impianto Eni Est.

Trasferimento call center Telecom, la Regione si schiera con i lavoratori

Il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato all’unanimità una risoluzione a sostegno dei lavoratori dei call center Telecom, che l’azienda vorrebbe razionalizzare portando al trasferimento di 64 lavoratori, tra cui i 27 che attualmente operano a Pavia. Nel documento si chiede a Telecom di rivedere il piano che porterà alla chiusura di 66 sedi di…
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