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Archivi categoria : Cronaca

Bereguardo, tampona la ex moglie sul raccordo e poi fugge

Un inseguimento terminato con una serie di tamponamenti e con il rischio di coinvolgere altre vetture in un incidente che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. La domenica di ordinaria follia questa volta ha visto come protagonista un pavese che nel pomeriggio di ieri ha ingaggiato una vera e propria battaglia, lungo il raccordo…
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Asta La Versa: vince Terre d’Oltrepò

Santa Maria della Versa. Cantina di Soave ha mantenuto fede alle proprie intenzioni di ritirarsi e non ha rilanciato all'asta indetta in via telematica dal Tribunale di Pavia per lunedì alle 14. La cantina La Versa è stata aggiudicata alla sociale Terre d'Oltrepo (con la trentina Cavit come socio di minoranza) che, mercoledì scorso, aveva…
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Cava Manara, sventato un furto da 120 mila euro da Grancasa

Sarebbe stato forse il furto dell'anno: circa 400 prodotti -tra cellulari, tablet e videocamere professionali- razziati in pochi minuti, un bottino da 120 mila euro. Ma alla banda che ha tentato il colpo all'interno del centro commerciale Grancasa di Cava Manara è andata male e l'intera refurtiva è stata abbandonata al termine di un rocambolesco…
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Sgominato giro di spaccio da 150.000 euro al mese nelle campagne lomelline

150.000 euro al mese, tanto valeva il giro di spaccio nelle risaie attorno alla linea ferroviaria Milano-Mortara sgominato dai carabinieri della compagnia di Vigevano nell’operazione “Riso Amaro”. A gestire il tutto erano tre giovani marocchini tra i 24 e i 28 anni, residenti in vari domicili tra Milano Giambellino, Corsico e Vigevano. “Ale il Pallido”, “Barba” e “Lo Scuro” erano i loro nomi di battaglia con cui erano conosciuti dai numerosi clienti che venivano anche dalle province piemontesi di Novara, Alessandria, Vercelli e Asti per rifornirsi di cocaina ed eroina. Gli spacciatori arrivavano con il treno e si facevano portare, spesso da alcuni clienti che diventavano anche complici, nelle risaie, preferibilmente raggiungibili da una sola strada isolata, in modo da poter meglio controllare l’accesso. Stavano nascosti vicino all’acqua anche per delle ore, il lavoro più duro, che i tre componenti della banda cercavano di scaricarsi a vicenda. I motivi di contrasto fra i tre erano molteplici, da una parte si cercava di designare il ruolo di leader, dall’altra si voleva proteggere la piazza da eventuali concorrenti. Uno di loro, residente a Vigevano, aveva avvisato alcuni parenti a Corsico dell’esistenza di un buon mercato in Lomellina: i complici in risposta hanno tentato di investrlo con l’auto sotto casa. Le indagini dei militari guidati dal capitano Rocco Papaleo e coordinati dal procuratore della Repubblica di Pavia Giorgio Reposo e dal sostituto procuratore Andrea Zanoncelli sono partite nella primavera dello scorso anno, dopo alcune segnalazioni giunte da agricoltori della zona e anche dal sindaco di uno dei comuni il cui territorio era stato preso d’assalto dagli spacciatori. Dopo lunghi appostamenti, resi difficili in quanto la compravendita di droga avveniva in luoghi molto isolati in cui non era facile osservare senza essere visti, i carabinieri sono riusciti a ricostruire il modus operandi della banda. I primi due componenti, “Ale il Pallido” e “Barba” sono stati arrestati nei pressi del ponte sul Ticino, mentre si stavano recando in una postazione di spaccio. “Lo Scuro”, invece, è stato rintracciato nelle vicinanze del termovalorizzatore di Parona. Con sé aveva un etto e mezzo di eroina (valore 10.000 euro) e 2.500 euro in banconote di vario taglio, oltre all’occorrente per la pesatura e il confezionamento di dosi. Tutti gli arrestati sono stati portati al carcere di Pavia dopo gli interrogatori di convalida.

Gambolò, 60enne aggredita e ferita durante uno scippo

Violento scippo nel pomeriggio a Gambolò, sulla provinciale 183 che costeggia il paese.  Una donna di 60 anni, a bordo della sua bicicletta, è stata avvicinata da un malintenzionato che le ha strappato con forza la borsetta. La signora è rovinata a terra, picchiando la testa sull'asfalto, mentre il rapinatore si dava alla fuga. Un…
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