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Archivi categoria : Cronaca

Pavia,vandali e spaccio: l’allarme nel quartiere di Borgo Ticino

Lampioni rotti e presenze notturne poco raccomandabili. All’ingresso di Borgo Ticino, proprio di fronte al Ponte Coperto, la situazione non è più tollerabile. Una denuncia che alcuni residenti della zona hanno affidato al consigliere di opposizione Mitsiopoulos. “Diversi residenti mi hanno raccontato della presenza di bande e di spacciatori, nei pressi dell’edicola di piazzale Ghinaglia,…
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Santa Giuletta, rubati 800 pali per i vigneti. Agricoltore in ginocchio

Un furto che ha davvero pochi precedenti quello di cui è stato vittima Stefano Milanesi, agricoltore e produttore di vini sulle colline di Santa Giuletta. I ladri gli hanno rubato quasi 800 pali destinati all’impianto dei vigneti. È accaduto nei giorni scorsi nelle campagne della frazione Castello. I pali ha spiegato Milanesi erano stati accatastati…
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Pieve del Cairo, spaccata al Gulliver. Divelta la cassaforte e distrutta la vetrata con i trattori

Una banda di ladri si è prima introdotta in un’azienda agricola di Pieve del Cairo, e lì ha rubato un trattore. Il mezzo è stato poi utilizzato per sfondare la parete del supermercato Gulliver che si trova alle porte del paese. Dopo aver distrutto il muro, i ladri sono entrati e si sono impossessati della cassaforte. Hanno caricato il forziere su un pick-up, anch’esso rubato, e si sono recati in un posto tranquillo, non è ancora chiaro dove, per poterlo scassinare e prelevarne il contenuto. Poi hanno dato alle fiamme il mezzo utilizzato per la fuga. I pompieri sono intervenuti alla frazione Fogliano di Vigevano attorno alle 7 di mattina, e dopo aver spento il rogo hanno trovato la cassaforte ancora sul cassone del pick-up incendiato. Non è la prima volta, tra l’altro, che a Fogliano viene trovata la carcassa di un’auto bruciata. Il trattore, invece, è stato abbandonato nei pressi del luogo del furto. Il bottino sarebbe stato stimato attorno ai 5mila euro, la media dell’incasso di una giornata del Gulliver di Pieve del Cairo. Molto più ingenti, invece, i danni alla struttura. Negli ultimi due mesi, questo è il quinto colpo simile sul territorio della provincia di Pavia: i precedenti a Mede, Frascarolo, Siziano e Zerbolò.

Bulli di Mortara: in tribunale sentiti i giovani imputati

Oggi sono stati sentiti gli imputati, i cinque minorenni che per mesi hanno tormentato un loro coetaneo con scherzi e vessazioni che si sarebbero anche trasformate in uno stupro. Continua, a Milano, il processo sui baby bulli di Mortara. I cinque adolescenti, di età compresa 15 e i 17 anni e residenti a Mortara e…
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Albuzzano, precipita da un’impalcatura di tre metri. 40enne in ospedale

Incidente sul lavoro, ieri mattina, all'interno della ditta Fedegari di Albuzzano. L'allarme è stato lanciato poco dopo le 8: un operaio di 40 anni, che stava lavorando all'esterno dei capannoni della ditta, è caduto da un impalcatura alta circa tre metri, atterrando pesantemente al suolo. I colleghi che hanno assistito alla scena hanno immediatamente chiamato…
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Voghera, due arresti per furto e spaccio

I carabinieri di Voghera hanno arrestato, nel pomeriggio di ieri, due 22enni per spaccio di droga. I due, un italiano e un romeno, sono stati fermati per un controllo nei pressi di piazza San Bovo. All'interno della loro auto i militari hanno trovato mezzo chilo di marijuana, già divisa in dosi e pronta per essere…
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Miradolo, tentato omicidio: l’agricoltore non risponde

Si è avvalso della facoltà di non rispondere Marcello Ciabatta, l'agricoltore di 79 anni accusato di tentato omicidio per aver sparato con un fucile contro un collaboratore, Massimiliano Fraschiroli, 48 anni, la scorsa settimana. Il 79enne rimane al momento in carcere, anche se il suo avvocato difensore ha chiesto che l'arresto non venga convalidato, perché mancherebbero i presupposti della flagranza: il legale ha fatto dunque richiesta che l'agricoltore venga scarcerato o messo ai domiciliari, richiesta su cui il giudice dell'indagine preliminare si è riservato di decidere. L'intera vicenda era iniziata attorno alle sei di mattina dell'8 febbraio scorso, a Miradolo Terme, quando Ciabatta, al termine di una discussione, aveva imbracciato un fucile da caccia e aveva sparato in faccia al 48enne. L'epilogo di una vecchia storia nata per un piccolo allevamento di cavalli che è stato costruito sul podere di Ciabatta. I proprietari degli animali erano intenzionati ad acquistare il terreno ma non riuscivano ad accordarsi sul prezzo. E Massimiliano Fraschiroli sarebbe rimasto coinvolto perché accudiva i cavalli e lavorava anche per l'agricoltore, che lo ospitava in casa sua. Come sia nato il litigio ancora non è chiaro, ma dopo la sparatoria Fraschiroli era fuggito a piedi ed era riuscito a raggiungere una villetta in via Andronio, i cui proprietari avevano chiamato il 118. I carabinieri si erano subito messi alla ricerca di Ciabatta che però, nel frattempo, era fuggito a bordo della sua auto. I militari lo avevano fermato otto ore dopo, mentre stava rientrando a casa. L'arma usata per sparare non è ancora stata trovata e non si esclude che il 79enne possa averla abbandonata nelle campagne attorno a Miradolo. Nella sua abitazione erano poi state trovate altre armi e munizioni, non denunciate. Dopo l'arresto Ciabatta era stato trasferito nel carcere di Torre del Gallo, dove ora attende la decisione del giudice su un'eventuale scarcerazione.