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Archivi categoria : Cronaca

Arsenale di Rivanazzano, identificato l’ex proprietario del missile

Continuano le perquisizioni e le verifiche da parte degli uomini della Digos di Pavia e Torino nel capannone di Rivanazzano Terme dove, lunedì, è scattato il sequestro di un missile e di altri ordigni bellici detenuti da tre soggetti appartenenti agli ambienti dell’estrema destra italiana. E mentre dai magazzini nei pressi dell’aeroporto alle porte di…
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Maltrattamenti a bimba di 3 anni, arrestata la zia

Gli agenti della polizia locale di Milano hanno arrestato una donna di 30 anni, di origine egiziana, per maltrattamenti nei confronti della nipotina di 3 anni. I genitori della piccola erano stati a loro volta arrestati per maltrattamenti, visto che per mesi avevano sottoposto a violenze e vessazioni la bimba che ha un deficit cognitivo.…
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Mattinata da incubo per i pendolari: doppio stop della metro

Fumo e un pacco sospetto. Tanto è bastato per mandare in tilt la metropolitana milanese in quella che è stata una nuova mattinata da incubo per i pendolari. Il giorno dopo il rincaro dei ticket, un doppio imprevisto ferma la linea rossa. I primi problemi alle 6.30, quando alcuni passeggeri della stazione Rovereto hanno notato…
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Rivanazzano, trafficante di armi nascondeva un missile terra-aria

Svastiche, pugnali, pistole, mitragliatrici e persino un missile aria-aria delle forze armate del Qatar, di quelli che si montano sui caccia per distruggere altri bersagli volanti che sarebbe stato venduto di lì a poco sul mercato nero. C’era anche questo nell’arsenale sequestrato nelle scorse ore dalla Polizia di Torino in vari siti del Nord Italia tra cui un capannone nei pressi dell’aeroporto di Rivanazzano Terme.

Madre punisce il figlio con ustioni da ferro da stiro

È stata condannata a tre anni la donna che nel dicembre 2018 per punire il figlio, gli aveva inflitto undici bruciature con il ferro da stiro. La colpa del piccolo di cinque anni sarebbe stata quella di essere tornato a casa con i pantaloni strappati. Così poco è bastato per far scattare la madre, una…
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Schianto in tangenziale a Pavia, muore una 69enne

Un'inversione di marcia fatta a poca distanza dall'uscita della tangenziale. L'altra auto che arriva a velocità sostenuta, non riesce a frenare e si schianta frontalmente contro la citycar. Sarebbe questa la dinamica del drammatico incidente mortale avvenuto nella tarda mattinata di venerdì, attorno alle 11.30, sulla tangeziale est di Pavia, a poca distanza dall'imbocco della ex statale 617 Bronese.

Truffa hot su internet, anche un pavese tra le vittime

C'è anche un commerciante pavese tra le vittime della banda che organizzava ricatti hot su internet. Gli uomini della squadra mobile della polizia di stato di Genova hanno arrestato quattro persone, tutte residenti in provincia di Napoli, accusate di estorsione aggravata. I truffatori inviavano richieste di amicizia sui social network alle loro vittime, spacciandosi per…
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Rimborsi gonfiati a coop di Voghera: GdF scopre truffa milionaria

Da Voghera a Roma, la truffa delle spese gonfiate per i corsi di formazione, si era diffusa in tutta Italia ma è stata sventata da una brillante indagine della guardia di finanza che nelle scorse ore ha fatto recapitare centinaia di avvisi di garanzia per truffa ai danni dello Stato e altre responsabilità amministrative. La vicenda, come detto emerge a Voghera alcuni anni fa. Nel corso di alcuni controlli gli agenti al comando del capitano Wenda Biondo, si sono accorti che qualcosa non andava nei rendiconti di una società di autotrasporti, la Emporio dei Servizi, che aveva ricevuto un finanziamento di oltre 600mila euro per un corso di formazione: quelli obbligatori per legge e che tutte le società di alcuni settori come i trasporti sono tenute, finanziamenti pubblici o no, a svolgere.Approfondendo i controlli il giro losco di fatture gonfiate è venuto alla luce. il sistema fraudolento – spiegano dalla gdf – era stato escogitato da un consorzio di Roma, che faceva da interfaccia tra il Ministero dei Trasporti e le cooperative di che volevano beneficiare dei contributi per i corsi: per mettere in pratica la frode bastava comunicare al Ministero costi notevolmente più alti rispetto a quelli realmente sostenuti per svolgere i corsi. Così si ottenevano rimborsi gonfiati. Di questi una parte venivano poi restitutiti al consorzio tarocco di Roma che così ha guadagnato milioni di euro senza muovere un dito. Partite da Voghera, come detto le indagini si sono presto diffuse a tutta Italia, convolgendo altre procure della repubblica e altri comandi delle fiamme gialle. Così si è scoperto che la frode era diffusissima e, tra il 2014 e il 2018, aveva coinvolto ben 49 società in diverse Regioni che avevano consapevolmente gonfiato i costi dei corsi di formazione per ottenere i contributi. Alla fine, il bilancio è di 141 persone indagate per truffa ai danni dello stato, 125 società coinvolte, 2,5 milioni di euro e 8 immobili sequestrati preventivamente. Da notare che, grazie al malaffare di questi presunti truffatori, molte società oneste non hanno avuto accesso ai contributi perché hanno deciso di non stare al gioco.