La storica cantina La Versa ritorna oltrepadana. Broni acquista le quote di Cavit

L’ultima parola spetterà all’assemblea dei soci, ma il dado sembra ormai tratto: la storica cantina La Versa, acquisita all’asta tre anni fa per 4,2 milioni di euro da una cordata composta da Terre d’Oltrepò come socio di maggioranza e dalla trentina Cavit, torna interamente pavese. Sebbene molti dettagli rimangano segreti, l’accordo per la cessione è stato perfezionato in questi giorni. Secondo alcune indiscrezioni il pagamento delle quote equivalenti a circa il 30% della società per circa 600mila euro, dovrebbe avvenire gradualmente nei prossimi anni e sarebbe quasi del tutto compensato dai risparmi ottenuti dalla fusione.
Non sembra dunque volersi concretizzare l’infausto pronostico di alcuni osservatori che videro nell’ingresso del colosso di Ravina il primo passo verso la conquista dell’Oltrepò da parte dei trentini. La dismissione delle quote della società Valle della Versa da parte di Cavit permetterà ai trentini di dedicarsi con maggiore dedizione all’acquisizione dell’altra cooperativa locale in gravi difficoltà economiche, la La-vis. Di contro, Terre riporterà a casa un marchio storico e conosciuto in tutto il mondo come La versa e potrà disporne per provare a concretizzare quel rilancio che il territorio attende con trepidazione al termine di un periodo difficile durato decenni che ha portato a una drammatica svalutazione dei prezzi delle uve e di conseguenza dei terreni.