Cacciatore denunciato per maltrattamento di animali

È stato deunciato per maltrattamento di animali il cacciatore che, l’altro pomeriggio, è stato fermato dalla polizia provinciale nei pressi di Zenevredo. L’uomo, sulla quarantina e residente nel bresciano, era in zona per una battuta agli uccelli migratori con un appostamento fisso approvato dalla stessa provincia ma è stato sorpreso ad aggirarsi su una strada del paese con il fucile in spalla quando, in questo tipo di caccia, è severamente vietato allontanarsi dai capanni. Alla vista della polizia l’uomo ha tentato di nascondersi tra la vegetazione ma è stato raggiunto e identificato. Quando gli agenti sono arrivati all’appostamento hanno trovato diversi uccelli usati come richiamo in cattive condizioni, feriti e non dichiarati, come invece prescrive la normativa: inevitabile quindi la denuncia per maltrattamento di animali che è andata così a sommarsi alla multa di 1300 euro per altri illeciti amministrativi. In quest’ultimo scorcio di stagione venatoria, sempre nella zona dell’Oltrepò orientale, si segnalano anche diversi verbali per caccia nei pressi dei centri abitati e munizioni non conformi. Inoltre, non mancano i casi di abbattimento di ungulati che, ora che la caccia a queste specie è chiusa, diventano specie protette a tutti gli effetti. La caccia incontrollata ai branchi di ungulati come daini, caprioli e cinghiali - hanno spiegato dalla Provincia - aumenta inoltre il rischio incidenti: disturbati dai cani e dagli spari dei cacciatori gli animali fuggono andando spesso ad attraversare strade provinciali e comunali rischiando di venire investiti con tutte le conseguenze del caso.