Maltrattamenti all’asilo nido di Varzi, 2 maestre condannate. Per la responsabile processo da rifare

Pavia. La pena concordata tra pubblica accusa e difesa è troppo lieve, l’udienza va rifatta. Questa la decisione a sorpresa del Giudice di Pavia al termine dell’udienza preliminare del processo per i maltrattamenti sui piccoli alunni dell’asilo nido di Varzi. La richiesta di patteggiamento a due anni avanzata dalla principale imputata, una maestra 50enne all’epoca responsabile della struttura, concordata tra le parti è stata respinta e la donna dovrà sottoporsi a un’altra udienza preliminare con un altro magistrato. Condannate invece le sue due collaboratrici, di 24 e 45 anni. Per la maestra più giovane la sentenza parla di un anno e sei mesi di carcere, per quella più anziana di un anno e cinque mesi. Inoltre il giudice ha stabilito che le due operatrici dell’infanzia condannate dovranno risarcire ognuna delle 5 famiglie che si sono costituite parti civili nel processo con una provvisionale di 1000 euro per ognuna. Contro la responsabile della struttura a costituirsi sono state invece 9 famiglie che quindi dovranno attendere, come l’imputata, una nuova udienza preliminare ancora da fissare. “In parte giustizia è stata fatta per quanto riguarda le condanne delle due maestre, che tuttavia avevano una posizione più defilata rispetto alla responsabile della struttura - ha spiegato l’avvocato Luca Angeleri che assiste le famiglie di 5 piccoli alunni -. Per quanto riguarda il patteggiamento rigettato, io come le altre parti civili abbiamo espresso la nostra frustrazione nel vedere un’offerta di risarcimento molto bassa e una pena concordata con il Pm di soli due anni. Dopo una lunga camera di consiglio il Gap in effetti ha rigettato la richiesta di patteggiamento”.