Pavia, nessun provvedimento disciplinare per il debito ai servizi sociali

L’impennata delle spese per i minori da un lato ma anche e soprattutto errori materiali da parte degli uffici: così si è accumulato il maxi debito da oltre 300mila euro certificato dal settore servizi sociali negli anni 2017, 2018 ed i primi quattro mesi del 2019. L’altra sera al Mezzabarba il consiglio comunale è stato chiamato infatti a votare il debito fuori bilancio emerso poco prima della pausa estiva. L’assistenza dei minori, come anticipato, è aumentata in modo esponenziale: basti pensare che nel triennio 2015-2017 è lievitata del 28% per quel che riguarda i minori stranieri non accompagnati mentre del 21% per quelli fragili . Nello specifico, il maxi debito è così maturato: nel 2017 per 103mila euro, nel 2018 196mila mentre per i primi quattro mesi del 2019 per 20mila euro. In molte situazioni infatti le amministrazioni sono chiamate ad occuparsi di casi piuttosto spinosi e senza preavviso: difficile dunque avere sin da subito le risorse economiche necessarie. In diversi casi è il tribunale dei minori a disporre l’affido e in altri emergono problemi nell’individuazione dell’ente competente. Insomma, una gestione piuttosto complicata. Ma non mancati errori materiali che hanno portato a doppi pagamenti: dopo alcune riflessioni però si è deciso di non portare avanti il procedimento disciplinare per il responsabile del settore.