• Pavia:

Voghera, migliorano le condizioni di salute del capotreno aggredito

Rientrerà in servizio nei prossimi giorni il capotreno di Trenord aggredito brutalmente dopo aver chiesto il biglietto a un passeggero lo scorso giovedì attorno alle 22 nei pressi della stazione di Milano Rogoredo. L’operatore 57enne, pur preferendo rimanere anonimo, dalla sua casa di Voghera dove si sta riprendendo dopo il pestaggio, ha riferito di essere ancora molto dolorante, ma, fortunatamente, di non aver riportato fratture. “Il rischio di trovare soggetti pericolosi negli orari serali aumenta - ha spiegato - ma fa parte del proprio lavoro. Ho percorso quella tratta migliaia di volte, quella sera ho incontrato la persona sbagliata”. L’aggressore a cui sta dando la caccia la Polizia ferroviaria sarebbe un individuo di carnagione chiara, forse di nazionalità italiana. Secondo quanto ha riferito il capotreno, dopo aver chiesto il biglietto e vedendo che il passeggero non aveva ne il titolo di viaggio né i documenti, lo avrebbe invitato a scendere. Lui si sarebbe alzato, come assecondando la richiesta, ma poi si sarebbe voltato di scatto colpendo con tre pugni al volto il controllore e, quando questi è caduto a terra, con calci al costato. Poi si è dileguato. Le indagini dunque continuano. La questione della sicurezza sui treni, in particolare per certe tratte a rischio nell’hinterland di Milano tra Certosa di Pavia, Rogoredo e San Donato, è sempre all’ordine del giorno ma non sempre le iniziative di prevenzione messe in campo dalle istituzioni riescono evidentemente ad arginare il fenomeno della violenza.