• Pavia:

Trasporti, è scontro tra comune di Milano e Regione Lombardia

Si riaccende lo scontro tra comune di Milano e Regione Lombardia, e al centro della polemica c’è di nuovo il trasporto pubblico. Ieri infatti il consiglio regionale, nell’ambito della legge sulla semplificazione, ha approvato le modifiche alla governance delle Agenzie del Trasporto pubblico locale. un emendamento proposto dalla Lega per “riassegnare le quote di controllo della città metropolitana di Milano, in cui sono comprese anche Monza Brianza, Lodi e Pavia, all’interno dell’agenzia di Bacino del trasporto pubblico locale. Il documento approvato in consiglio con l’astensione del pd e e il voto contrario dei Civici e del Movimento 5 stelle, prevede così che la somma della quote detenuto da Milano e dalla città Metropolitana non possa essere superiore al 50 per cento, rispetto al 62,2 per cento attuale. L’obiettivo della riforma secondo la Regione è quello di una migliore rappresentatività di tutti i territori della Lombardia, ma per Palazzo Marino, come effetto immediato, ha solo il ridimensionamento del peso del Comune di Milano nell’agenzia di Gestione. Il sindaco sala ha, infatti, già fatto intendere l’eventualità, nel caso ci fossero gli estremi, di un possibile ricorso. Contrario anche l’assessore alla mobilità, Marco Granelli, “  è un colpo di mano. -precisa  - Non siamo ‘milanocentrici’  e  Quello che ci interessa è che l'Agenzia del Trasporto pubblico resti in grado di lavorare bene e di rappresentare tutti. Non vogliamo che ragioni esclusivamente politiche condizionino un servizio fondamentale per la vita delle persone e delle imprese. Se così stanno le cose - conclude l’assessore - saremo pronti a cercare gli strumenti per evitare che il trasporto pubblico locale gestito da Atm diventi inefficiente come quello di Trenord". Colpisce su trenord anche l’assessore all’urbanistica Pierfrancesco Maran,  “fino a ieri Loro si occupavano di Trenord, il Comune di Milano di trasporto pubblico locale. La differenza di risultati è sotto gli occhi di tutti - e conclude - Il rischio è di ridurre la distanza tra treni e metropolitana non migliorando i treni ma imbrigliando Atm”