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Famiglie lombarde più felici oggi che in passato, ma il futuro spaventa

Le famiglie lombarde sono le più felici in Italia. A dirlo uno studio commissionato da BnP Paribas Cardif, in occasione dei suoi 30 anni di vita nel nostro paese. L’indagine, dal titolo Modern family dal 1989 a oggi, com’è cambiata la famiglia in 30 anni”, condotta da Eumetra MR (su un campione di mille persone), Mette a confronto le famiglie di oggi con quelle del 1989. E Il quadro che emerge è nel complesso positivo. Infatti nonostante la crisi gravi ancora sui nuclei famigliari lombardi, la situazione è comunque migliore rispetto a 30 anni fa. Il numero medio dei componenti in media è di circa 3 persone e quasi 4 nuclei su 10 non hanno figli, circa il 39%, mentre il 33 ne ha solo uno, rispetto al 26 per cento della media italiana. Dallo studio emerge anche che la famiglia lombarda per il 38% si vede come un porto sicuro, felice e serena; per il 34 per cento, invece, tradizionale e per il 30% moderna e aperta. Ma soprattutto quasi 7 famiglie su 10 si dipingono più felici. Rispetto a trent'anni fa cambia anche il rapporto genitori figli, secondo la ricerca mamma e papà cercano di dare più certezze e stimano di più i loro bambini, rispetto al passato. E sempre più rilevante in Lombardia è il ruolo dei nonni, fondamentali per le dinamiche dell’intero nucleo famigliare, è infatti il 35% degli anziani che dà un aiuto concreto in casa rispetto al 25% della media nazionale. A cambiare anche il ruolo della donna sul lavoro, ci sono molte più donne imprenditrici e manager, con solo il 29% delle casalinghe. Per quanto riguarda la tecnologia, le famiglie sono sempre più digitali: 8 famiglie lombarde su 10 hanno almeno 6 dispositivi tecnologici e vi è una maggior sensibilità alla sostenibilità ambientale e a quella economica. Negativa invece è la percezione sul futuro, il 65% infatti teme di diventare vittima di furti, di perdere il lavoro e la propria fonte di reddito.  Infine, però, in Lombardia il 42% si dice sereno per l’attuale situazione finanziaria, una minoranza comunque superiore alla media nazionale, che si aggira intorno al 36%.