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Pavia, marito e moglie gestivano casa d’appuntamenti al Vallone

Le prime segnalazioni erano partite già dal mese di luglio, quando alcuni residenti del quartiere avevano notato uno strano via vai di uomini che entravano ed uscivano dall'appartamento. Nelle scorse settimane il personale della squadra Mobile della Questura si è messo al lavoro e, dopo alcuni appostamenti, ha scoperto l'esistenza di una vera e propria casa di appuntamenti con tanto di ragazze specializzate in massaggi "particolari". Succedeva al Vallone, periferia est di Pavia, in una zona lontana da occhi indiscreti. Le prostitute, tutte di origine thailandese, pubblicizzavano la loro attività su giornali e riviste: gli appuntamenti venivano presi via telefono, poi i clienti si presentavano davanti all'appartamento incriminato, che aveva un segno distintivo sulla porta. Il tariffario andava da un minimo di 50 a un massimo di 100 euro per prestazione. L'appartamento, di proprietà di una famiglia italiana, risultava essere affittato a una coppia, marito e moglie di 52 e 44 anni, che l'avevano a loro volta subaffittato e trasformato in una vera e propria casa chiusa. Entrambi sono stati denunciati a piede libero per favoreggiamento della prostituzione e rischiano ora il processo e una pesante condanna.