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Milano, picchia la moglie davanti agli agenti: top manager in manette

Le violenze andavano avanti da alcuni mesi: botte, offese, insulti e umiliazioni pubbliche sui social. È successo a Milano, in un ricco appartamento di via fiori chiari, zona centralissima della città, dove un top manager di una nota banca italiana, sfogava sulla moglie tutta la sua gelosia. Una storia da codice rosso, che nella notte tra sabato e domenica scorsa è culminata con l’arresto in flagranza dell’uomo. Secondo gli inquirenti il casus belli per l’ennesimo episodio di botte sarebbe stato una serie di messaggi scambiati con alcuni amici, in cui l’uomo - che gelosissimo le controllava ogni giorno il cellulare - aveva intravisto la prova di una relazione extraconiugale. Il manager accecato dalla gelosia e probabilmente con qualche bicchiere di troppo in circolo inizia a picchiare la moglie con forza, lei riesce a chiamare la polizia, ma nemmeno all’arrivo delle forze dell’ordine l’uomo smette di esercitare violenza sulla donna continuando anche in presenza degli agenti ad umiliarla. Le prende infatti il portafoglio, gridandole di volersi riprendere tutte le carte di credito, dicendo che sono sue, un’offesa per evidenziare una presunta inferiorità economica della moglie. Già in passato la donna aveva subito umiliazioni simili, l’ultima sui social, dove il marito si era introdotto a sua insaputa nel suo account Instagram e aveva postato una foto di lei con sotto una scritta volgare ed imbarazzante. La donna, ha poi raccontato che più volte, a causa della violenza del marito, aveva già chiamato i carabinieri, ma poi spaventata non si era mai decisa a denunciarlo. Questa volta però, visto il comportamento violento dell’uomo di fronte agli agenti, i poliziotti hanno potuto procedere con l’arresto in flagranza, portando l’uomo direttamente a San Vittore.