Guerriglia tra cacciatore e agricoltori sulla sponda lomellina del Po

Portiere rigate, gomme squarciate e assicelle coi chiodi mimetizzate sulle strade sterrate e nella vegetazione. A pochi giorni all’avvio della stagione venatoria, sulle rive del Po, tra Mezzana Bigli e Sannazzaro de Burgondi, è inizia una sorta di guerriglia con i cacciatori che denunciano preoccupati questa situazione. Oltre ai danni alle auto poi, c’è anche il timore di gravi ferite. Un appassionato avrebbe calpestato una di queste terribili assicelle col risultato che un chiodo gli ha trapassato lo stivale sfiorando le dita senza, per fortuna, trapassare il piede. Gesti incomprensibili oltreché molto pericolosi, fanno notare alcuni cacciatori, perché rivolti verso persone che non arrecano alcun danno praticando la propria attività preferita nel rispetto della legge. Secondo alcuni in paese, ad agire però potrebbero non essere individui che gravitano nell’orbita dell’animalismo estremista, ma piuttosto la vicenda sarebbe da inquadrare in una situazione di forte tensione più volte emersa in passato tra cacciatori e agricoltori. E proprio sulle rive del Po si racconta che, se da un lato i cacciatori devono stare bene attenti a dove mettono i piedi e a dove passano con l’auto per via dei chiodi, dall’altro ci sarebbero agricoltori che si sono trovati nei campi delle barre di ferro piantate nei campi di granturco: un sistema architettato per arrecare danni meccanici gravissimi alle mietitrebbie.