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Appalti truccati e corruzione nel Milanese, dieci indagati

Corruzione e almeno 9 gare d’appalto truccate per un giro d’affari di quasi 9 milioni di euro.  La Guardia di finanza di Milano ha eseguito 10 ordinanze cautelari, tra cui gli arresti domiciliari per Arturo Guadagnolo, dipendente del Comune di Pieve Emanuele ed ex responsabile del servizio edilizia e urbanistica del Comune di Basiglio, e una misura sospensiva dall'esercizio dai pubblici uffici per 6 mesi per Piero Angelo Riffaldi. Sia Riffaldi che Guadagnolo erano stati trasferiti già in passato. Otto inoltre gli obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria per una serie di imprenditori e per due dipendenti del gruppo ospedaliero Humanitas di Rozzano, gli architetti marco gaiazzi e renato restelli. Anche il gruppo Humanitas risulta indagato per la legge sulla responsabilità amministrativa degli enti che ha fatto sapere di aver agito con correttezza e trasparenza. “Esprimiamo – hanno scritto in un comunicato- il massimo della fiducia nella Magistratura che dimostrerà la correttezza del nostro operato".
In particolare, una delle vicende al centro delle indagini riguarda la realizzazione del campus universitario a Pieve Emanuele, un polo di cura e universitario del colosso della sanità. secondo l’accusa, Gaiazzi e Restelli, in rapporti stretti con Arturo Guadagnolo, avrebbero garantito (solo sulla carta) lavori di urbanizzazione per circa 3,2 milioni di euro effettuandone, in realtà, molti meno. e Guadagnolo, in cambio del minor guadagno del Comune avrebbe ottenuto l’assunzione come infermiere del figlio della compagna alla Fondazione Humanitas, la promessa di altre assunzioni per suoi parenti e anche la possibilità di saltare le liste d’attesa in ospedale per lui e gli amici ogni volta che ne aveva bisogno.