• Pavia:

Milano città del futuro. Intanto cresce la disoccupazione giovanile

Milano capoluogo del lavoro, Milano esempio nazionale di produttività e impegno… tutto vero e dimostrato, ma dagli ultimi dati elaborati dalla cgil emerge un quadro tutt’ altro che confortante, soprattutto per i giovani…“cervelli” che fuggono anche dalla città meneghina.
Ragazzi sempre più precari, a causa del peggioramento delle condizioni di lavoro. E tasso di disoccupazione giovanile in crescita: per la prima volta dal 2015 inverte la sua tendenza al calo e inizia a risalire.
Nel 2007 il tasso di disoccupazione a Milano nella fascia d’età 15-29 anni era del 9.6%. Poi, negli anni della crisi, c’è stata un’impennata fino a toccare il livello record tra 2014 e 2015, ed è piu che raddoppiato arrivando al 22%. Da allora è iniziata una discesa che si è però arrestata negli ultimi mesi, quando il tasso è risalito al 16.6%. la tendenza delle imprese sarebbe quella di cogliere l’opportunità offerta dall’uscita dei più anziani per accelerare il processo di flessibilizzazione.
E il segretario della Cgil di Milano Massimo Bonini parla di una forte disuguaglianza generazionale che il Governo del cambiamento non riesce a ridurre. Stiamo crescendo generazioni di precari nel lavoro e nella vita ».
Confrontando gli avviamenti al lavoro a Milano tra il primo trimestre 2019 e lo stesso periodo dell’anno scorso emerge inoltre un calo complessivo dell’8%. È praticamente dimezzato il volume del lavoro interinale, dal 19.07% del 2018 al 9.87% di quest’anno. D’altra parte crescono lievemente gli avviamenti a tempo indeterminato, dal 16.48% al 19.68%, e quelli con contratto a termine, dal 41.56% al 45.08%.
D’altra parte milano continua a essere la città degli stagisti: magra consolazione perché per il 41% dei tirocinanti il rimborso previsto è di meno di 500 euro al mese. Solo nel 2017 sono stati attivati 31mila stage, secondo la ricerca di Eleonora Voltolina, fondatrice della testata la Repubblica degli Stagisti.
E dato piu preoccupante che curioso: non sono solo i laureandi o i neolaureati a svolgere stage ma anche adulti: un quarto degli stagisti coinvolti ha finito di studiare da almeno tre anni. Un 15% è rappresentato da over 35, il 37% da giovani tra 20 e 25 anni, il 13% da ragazzi con meno di 20 anni e un altro 35% da giovani da 25 e 35 anni. Stage extracurricolari che durano dai 6 fino a 11 mesi e in alcuni casi e addirittura più di un anno.