Un elefante a “spasso” per Pavia. Era diretto al Museo di Storia Naturale

L'ultimo ingresso, in ordine cronologico, è stato quello di un elefante africano imbalsamato. L'animale è stato trasportato con un mezzo speciale fino all'ingresso di palazzo Botta e poi trascinato -immaginiamo non con poca fatica- all'interno di una delle sale espositive. Continuano i lavori per l'allestimento di Kosmos, il nuovo Museo di Storia Naturale dell'Università di Pavia, che verrà inaugurato ufficialmente il 21 settembre. L'elefante africano, trasferito nei giorni scorsi, farà compagnia a Shanti, l'esemplare femmina vissuta alla corte di Napoleone e morta in un canale del parco di Versailles. Saranno circa 600 i reperti messi in mostra all'interno del palazzo del centro storico: squali, tigri, giraffe, coccodrilli, ma anche diverse specie di uccelli, custoditi nelle varie sedi dell'ateneo. Si tratta di pezzi unici e di animali anche estinti che diventeranno l'attrazione principale del museo pavese, che avrà undici sale espositive e all'interno del quale saranno organizzati workshop, mostre temporanee e laboratori per le scuole.
Il percorso di Kosmos si ispira al concetto di viaggio come impresa scientifica: nelle sale, si alterneranno le imprese e le scoperte di Spallanzani, Darwin, Linneo e numerosi altri studiosi e naturalisti. Per il recupero di palazzo Botta l'università ha investito oltre 4 milioni di euro, grazie anche al sostegno di fondazione Cariplo e Regione Lombardia. A settembre l'intero edificio sarà quindi riaperto alla cittadinanza.