• Pavia:

Bonifica Bertè, è uno “stallo alla messicana”

Una notizia buona e una cattiva dal tavolo tecnico sulla situazione alla Eredi Bertè di Mortara che si è svolto in prefettura. La notizia buona è che secondo i tecnici Arpa Fabio Cambielli e Lia Broglia allo stato attuale non sussiste un pericolo per la salute pubblica o per l’ambiente. La notizia cattiva è che la bonifica, al momento, è bloccata ed è assai difficile prevedere quando potrà riprendere. Dopo che la Eredi Bertè è stata dichiarata fallita, infatti, l’area è ancora sotto sequestro e ogni intervento dovrà essere autorizzato dalla magistratura. Non è questo, però, il principale impedimento. Il problema è chi debba agire. La ditta è fallita, ma il pubblico non può subentrare, almeno non fino a quando la proprietà sarà giudicata inottemperante e saranno avviate tutte le procedure nei confronti dei responsabili. Al tavolo tecnico voluto dal sindaco di Mortara Marco Facchinotti erano presenti anche il presidente della Provincia Poma, il liquidatore della Bertè Gino Socci e l’assessore regionale all’ambiente Raffaele Cattaneo. Questi, al termine della riunione, ha dichiarato che “la Regione non si sottrarrà a dare il proprio aiuto”, ma al contempo ha precisato che il pubblico può intervenire solo in caso di pericolo per la salute della popolazione o in caso di comprovata inadempienza del soggetto responsabile (quindi la Eredi Bertè), su cui il pubblico comunque si dovrà rivalere. In questo momento non sussiste nessuna delle due condizioni. Stallo alla messicana, si dice nei film di cow boy: nessuno può muoversi. Il prefetto Silvana Tizzano ha proposto di aggiornare il tavolo tecnico a settembre: nel frattempo le parti studieranno una via d’uscita per sgombrare la matassa giuridico/amministrativa.