• Pavia:

Arsenale di Rivanazzano, identificato l’ex proprietario del missile

Continuano le perquisizioni e le verifiche da parte degli uomini della Digos di Pavia e Torino nel capannone di Rivanazzano Terme dove, lunedì, è scattato il sequestro di un missile e di altri ordigni bellici detenuti da tre soggetti appartenenti agli ambienti dell’estrema destra italiana. E mentre dai magazzini nei pressi dell’aeroporto alle porte di Voghera emergono ulteriori pezzi dell’arsenale già sequestrato tra l’Oltrepò e il Varesotto, come parti di motori d’aereo, ricetrasmittenti e radar, gli inquirenti scavano per ricostruire a ritroso il percorso del missile Matra R530. Se infatti secondo le prime indiscrezioni, prima di arrivare a Rivanazzano sarebbe stato stoccato per un certo periodo in un capannone della frazione Oriolo di Voghera, resta un mistero come possa essere passato dalle mani delle forze armate del Qatar al 60enne di Gallarate Fabio del Bergiolo, l’ex candidato al Senato di Forza Nuova al centro dell’inchiesta. L’uomo sarà interrogato nella giornata di giovedì ma , nel frattempo, avrebbe già fornito una serie di indicazioni agli investigatori. Per esempio, come quella del trasferimento da Oriolo a Rivanazzano dell’ordigno. Intanto, il legale dell’uomo, Fausto Moscatelli, ha affermato che i rapporti di Del Bergiolo con gli ambienti dell’ultra destra e i combattenti del Donbass, la regione contesa tra Ucraina e Russia, attualmente sarebbero inesistenti e quanto all’arsenale trovato nella sua casa e a Rivanazzano, ha affermato che riguarda solo la sua grande passione per le armi da guerra, insomma, secondo la difesa, sarebbe un semplice collezionista.