• Pavia:

Spaccatura nella Comunità Montana, 7 sindaci contro il nuovo corso

La nuova amministrazione della comunità montana dell’Oltrepò dovrà fare a meno di una cospicua parte di sindaci, 7 su 18 per la precisione, dichiaratisi in contrasto con il nuovo corso intrapreso dal neo sindaco di Varzi e neo presidente dell’ente montano Giovanni Palli. I rappresentanti dei comuni di Rocca Susella, Colli Verdi, Montesegale, Cecima, Borgoratto Mormorolo, Ponte Nizza e Borgo Priolo, dopo aver disertato la riunione di lunedì sera hanno affidato alla stampa un comunicato in cui elencano i motivi di questa dura presa di posizione. Da notare peraltro che, secondo alcuni osservatori, dalla fondazione della comunità montana, nell’ormai lontano 1973, non si erano mai registrate spaccature così profonde nell’assemblea. “Apprendiamo con stupore la scelta del gruppo guidato dal Presidente Giovanni Palli – scrivono i sindaci - di concludere un percorso di dialogo pluriennale tra tutti i comuni della Comunità Montana basato sulla territorialità e l’unità dell’Alto Oltrepò Pavese. Il percorso che ci ha visto, negli ultimi 5 anni, a fianco dell’amministrazione guidata da Gianfranco Alberti – proseguono - si è contraddistinto per un governo condiviso volto ad affermare l’autonomia dell’Alto Oltrepò pavese da segreterie di partito e da interessi personali che poco hanno a che vedere con lo sviluppo e l’evoluzione del nostro territorio”. Al nuovo Presidente – spiegano ancora i sette sindaci - garantiremo la massima collaborazione se si tratterà di sviluppare il territorio a partire dalla conclusione di un percorso di Unioni dei Comuni presentata, come pre-requisito, nell’ambito della Strategia aree interne. Garantiremo altresì – concludono - un serio, documentato  conflitto se  mancherà trasparenza e partecipazione nelle scelte strategiche”.