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Bivacchi in stazione centrale, scontro tra Salvini e il comune di Milano

“Compito di un sindaco è evitare i bivacchi in una città come Milano che ha appena vinto le Olimpiadi invernali e non quelle del bivacco”. Il vice premier Matteo Salvini attacca l’amministrazione milanese sulla questione dei cosiddetti “migranti fantasma” presenti in particolare nella zona della stazione centrale e che per effetto del Decreto sicurezza restano fuori dal sistema di accoglienza: «Mi auguro – ha detto il capo del Viminale – che il Comune faccia la sua parte, come tutti. Ovvero eviti i bivacchi». Non si è fatta attendere però la risposta dell’assessore Majorino, che in questi anni si è occupato di gestire la questione migratoria in città: «Salvini non deve fare il fesso: i bivacchi di queste settimane sono il frutto delle sue scelte. Abbiamo un ministro che o ci fa o ci è. O forse tutte e due: un poco è incapace, un poco spera che il sistema dell'accoglienza salti». E aggiunge una provocazione: «potrebbe darci la sede di via Bellerio per accogliere i migranti. Sempre che non gliela abbiano pignorata».  Erano state alcune associazioni qualche giorno fa a denunciare l’aumento di extra comunitari al di fuori della stazione. Centinaia di migranti riversati in strada, stranieri titolari di permesso di soggiorno per motivi umanitari, con protezione o richiesta di asilo - ma senza più titolo, con il decreto sicurezza, per restare nei Centri di accoglienza straordinaria e negli Sprar. Trecento i tutto, sono le stime di Palazzo Marino. Anche se, chi tutti i giorni lavora e presta volontariato nel settore dell’accoglienza, azzarda a raddoppiare il numero.  A Milano le presenze nei centri - rispetto alle 4.650 del luglio 2017 - sono più che dimezzate (1980), sottolinea la Prefettura. Da gennaio, solo 25 nuovi arrivi registrati in città.  I Centri comunali progressivamente hanno chiuso, sono saturi invece quelli nazionali. Ma la sensazione è che però in alcune zone, come appunto la stazione centrale, i gruppi di migranti sotto le piante siano aumentati, e l’immagine è molto simile a quella del luglio 2017, nel momento del picco di presenze.