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Broni, muore e gli eredi trovano in casa un arsenale

Fucili, sciabole, spade e baionette e poi decine di scatole di munizioni e persino due razzi illuminanti. Il piccolo arsenale è stato scoperto in un appartamento all’ultimo piano di questo condominio in piazza vittorio veneto a Broni dove, fino a un paio di mesi fa, viveva un ex carabiniere, ormai in pensione, di 73 anni. Quando l’uomo, che all’inizio di quest’anno aveva iniziato a sentirsi poco bene, è deceduto, gli eredi si sono rivolti alle forze dell’ordine per la gestione e la cessione di tutte le armi. Ma trovatisi davanti a quelli che sembravano due bombe e vista la zona densamente abitata della casa i militari della stazione di Broni, per precauzione hanno deciso di chiedere l’intervento degli artificeri. Così, mercoledì mattina, da Cremona sono arrivati gli uomini del decimo genio guastatori. I militari hanno veriificato che, in effetti, non si trattava di colpi di mortaio o di vere e proprie bombe ma di razzi illuminanti risalenti probabilmente alla seconda guerra mondiale e che i proiettili, contenuti in uno scatolone, erano circa un migliaio, di vari calibri. Tutti gli ordigni sono stati acquisiti dagli artificieri per la messa in sicurezza. Nel corso del sopralluogo, a cui ha partecipato anche la polizia locale di Broni, non sarebbero state trovate ulteriori armi.