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Telerilevatori del gas, aperta un’indagine a Pavia

Un blitz a sorpresa, durato un paio d'ore, nel corso del quale sono stati sequestrati diversi documenti. Gli agenti di polizia giudiziaria si sono presentati martedì mattina a palazzo Saglio, sede staccata del comune di Pavia dove si trovano gli uffici del Settore Pianificazione e Gestione del Territorio. Secondo i primi dettagli, gli investigatori sarebbero al lavoro su un'ipotesi di reato per furto aggravato di energia elettrica. Al momento non risultano esserci indagati e l'inchiesta è a carico di ignoti. Gli agenti hanno sequestrato documentazione relativa alla telelettura del gas, un sistema avviato nel 2017 all'interno del progetto Smart City. Secondo indiscrezioni, all'origine dell'indagine condotta dalla procura di Pavia ci sarebbe la denuncia di un residente della zona di piazzale Torino, insospettito per l'allaccio effettuato alla propria rete di alimentazione dell'energia elettrica. Qualcuno, insomma, avrebbe rotto i lucchetti e le serrature di chiusura degli armadi con all'interno i misuratori di corrente. Gli impianti di telerilevamento dei consumi di gas sono stati messi sotto sequestro, anche se continueranno a funzionare per non interferire con la vita quotidiana dei cittadini. Gli investigatori stanno cercando di capire chi abbia messo in atto il furto di energia elettrica, ma anche di approfondire in che modo siano stati sostituiti i vecchi contatori con i nuovi apparecchi predisposti per la telelettura dei consumi di gas metano. Non è escluso che nei prossimi giorni possano emergere novità significative nell'ambito dell'inchiesta.