• Pavia:

Rogo di Corteolona, arrivano le prime condanne

Sono arrivate nelle scorse ore le prime sentenze nei confronti dei membri della banda responsabili del traffico illecito di rifiuti e del conseguente incendio del capannone di Corteolona, avvenuto nel gennaio del 2018. Due dei sei imputati, Vincenzo Divino e Alessandro Del Gaizo, avevano chiesto il rito abbreviato e sono stati condannati rispettivamente a 3 anni e 6 mesi e a 2 anni. Per altri tre di loro (Riccardo Minerba, Stefan Miere e Luca Lioni) il giudice ha accolto le richieste di patteggiamento, comminando pene che vanno dai 2 anni e 2 mesi ai 4 anni di reclusione. Il sesto imputato, Santino Pettinato, l’amministratore dell’azienda di Settimo Milanese dalla quale sarebbe arrivata una parte dei rifiuti bruciati nel capannone di Corteolona, ha chiesto invece di essere giudicato con rito ordinario. Legambiente Lombardia, che si è costituita parte civile nel processo, ha ribadito in una nota la necessità di un maggiore sforzo comune per contrastare e prevenire i fenomeni di illegalità. "La gestione dei rifiuti, dichiara il presidente Barbara Meggetto, continua ad essere sempre più un settore ad alto rischio di infiltrazioni illegali in cui sia la criminalità economica sia quella contigua alle mafie, ottengono elevati guadagni illeciti correndo rischi relativamente bassi, a danno delle imprese oneste. Serve, ancora una volta, un cambio di passo, mettendo in campo da subito provvedimenti volti a rendere più trasparente, sostenibile ed efficiente il settore della gestione dei rifiuti. Al meritorio impegno della magistratura e delle forze dell’ordine si deve affiancare anche l’azione degli enti di controllo e degli enti locali, possibilmente con una regia regionale di coordinamento per individuare tratti comuni e differenze tra i singoli episodi.