• Pavia:

Fibronit, aperta nuova indagine per le morti avvenute dopo il 2009

Un altro processo per le vittime dell’amianto. È quello che sta preparando la procura di Pavia, mettendo insieme le richieste di giustizia dei famigliari di 479 persone decedute per patologie legate alle lavorazioni della Fibronit negli ultimi 10 anni. Da questo dato, come accaduto nel primo processo arrivato ormai al secondo grado di giudizio con le condanne di due ex amministratori per omicidio colposo plurimo, i giudici dovranno valutare ed eventualmente scremare un numero di casi in cui il nesso tra le attività della Fibronit e la malattia mortale non sia del tutto evidente. Ricordiamo infatti che l’amianto era un materiale ampiamente utilizzato in molti settori industriali e civili. Dei dieci imputati all’inizio del primo processo, 3 sono morti, 2 sono stati ritenuti incapaci di sostenere il processo per problemi di salute, 1 è stato assolto 2 sono sono stati condannati con il rito abbrevviato, 2 tra cui l’ex amministratore delegato della Fibronit sono stati condannati a circa 3 anni di carcere anche in secondo grado di giudizio. L’accusa di disastro ambientale, come accaduto nel processo per le vittime della Eternit di Casale Monferrato, è caduta, ma, almeno per i due condannati (anche se manca ancora un eventuale ricorso in Cassazione) è rimasta in piedi quella di omicidio. Almeno per 27 delle persone decedute tra il 2005 e il 2009.