• Pavia:

Vino, il Cda del Consorzio si allarga a 21 consiglieri

La dirigenza del consorzio dei vini si allarga per far posto alle aziende di filiera. È questa, l’allargamento da 15 a 21 consiglieri, la principale novità emersa al termine dell’ultimo incontro e che i vertici dell’ente di tutela del vino si preparano a sottoporre alla votazione dell’assemblea in programma dopo Pasqua. La decisione è stata caldeggiata da Regione Lombardia che ha promosso un accordo quadro tra il Consorzio e le aziende che negli ultimi anni lo avevano abbandonato, in particolare quelle del Distretto dei vini, contestando in particolare la vision poco attenta alla valorizzazione del territorio e dei prodotti e troppo alla produzione di massa. L’accordo, che contiene una serie di altri punti come la maggiore autonomia delle singole denominazioni (leggi tipi di vino) o il finanziamento di un piano di promozione condiviso per i prossimi anni, punta in ultima istanza a favorire il rientro del maggior numero di aziende nella “casa comune” che, in questo modo, potrebbe continuare ad esercitare le funzioni di controllo e promozione in base alla norma dell’erga omnes. Al momento sarebbe rientrato ufficialmente solo il club del buttafuoco storico, ma altre aziende della zona della Val Versa sarebbero in procinto di aderire entro il 30 aprile. Ma secondo alcune indiscrezioni i tentativi di dialogo e di intesa con le aziende più importanti a livello di quantità prodotte (in particolare le cantine sociali Torrevilla e Canneto Pavese) proseguono.