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Riaffiora un cadavere nel Po, giallo a Pieve del Cairo

È un giallo che impegnerà gli investigatori a lungo quello iniziato l’altra sera nei pressi di Pieve del Cairo, al confine con il Piemonte, dove dal Po è riemerso un cadavere in avanzato stato di decomposizione. Impossibile, al momento, stabilire anche solo il sesso della vittima, l’unico elemento noto, come mostrano queste immagini trasmesse da Telecity, sono i calzini, almeno in apparenza bicolori e il fatto che in base alla statura del corpo dovrebbe trattarsi di una persona adulta, finita chissà come nelle acque del fiume Po o di qualche suo affluente forse anche più di un anno fa.  L’allarme è scattato martedì sera, quando due pescatori che stavano battendo la riva del fiume hanno notato qualcosa di strano sui ciottoli e hanno fatto la macabra scoperta. Hanno prima dato l’allarme ai carabinieri della stazione di Sale che, una volta intervenuti, hanno passato il caso ai colleghi lombardi e al tribunale di Pavia, competente per poche decine di metri. Sarà forse l’esame autoptico previsto per la prossima settimana presso l’istituto di medicina legale di Pavia a rivelare ulteriori indicazioni utili al riconoscimento. Del caso si sta occupando la procura della repubblica di Pavia con il sostituto Andrea Zanoncelli che coordina le indagini svolte dai carabinieri della compagnia di Voghera al comando del maggiore Giuseppe Pinto. Gli inquirenti stanno vagliando le denunce di persone scomparsa nelle zone a monte del punto di ritrovamento anche di diversi kilometri, in un lasso di tempo di 2 anni fa. Al momento le persone individuate sarebbero una ventina, tra cui anche Luciana Fantato, scomparsa a Gambolò un paio d’anni fa, ma, fanno notare gli investigatori – non è neppure da escludersi che il corpo ritrovato appartenga a qualcuno di cui per qualche ragione non è stata mai denunciata la scomparsa.