• Pavia:

Investì la ex compagna incinta, il 36enne marocchino rimane in carcere

Rimarrà in cella Yacine Zouhair, il 36enne originario del Marocco che il 6 febbraio scorso ha investito la ex compagna incinta a San Martino Siccomario. I giudici hanno accolto l'istanza di patteggiamento presentata nei giorni scorsi e lo hanno condannato a quattro anni e sei mesi di carcere. La storia era stata ricostruita dagli agenti della squadra Mobile della Questura di Pavia. La compagna di Zouhair, una connazionale di 23 anni, era rimasta incinta di due gemelli: quando lo aveva saputo, il 36enne aveva reagito in modo aggressivo, provando prima a convincerla ad abortire e poi minacciandola. La loro relazione si era quindi interrotta, ma i due si erano rivisti ancora una volta: in quell'occasione era scoppiato un nuovo litigio, la ragazza se n'era andata di casa e l'uomo l'aveva raggiunta alla fermata del bus al bivio Cava: qui l'aveva investita con l'auto e -facendo finta di soccorrerla- le aveva intimato di non dire nulla né ai soccorritori né alle forze dell'ordine. La 23enne, però, una volta arrivata in ospedale si era confidata con un poliziotto fuori servizio che aveva allertato i colleghi. Gli agenti della squadra mobile avevano arrestato Zouhair poche ore dopo, con le accuse di tentato omicidio, tentata interruzione di gravidanza e minacce. L'uomo, in aula, ha tentato di spiegare che l'investimento era stato accidentale e ha offerto un risarcimento di 15mila euro alla ex compagna. Il processo si è concluso quindi con il patteggiamento della pena.