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S. Stefano Ticino, Tessiture: c’è l’accordo

Un incontro fiume, iniziato la mattina alle 11 e finito oltre le sette di sera. Ma l'accordo è stato raggiunto e questa mattina anche accettato dall'assemblea dei lavoratori. Parliamo della Tessiture di Nosate, storica azienda di Santo Stefano Ticino, che nelle scorse settimane ha improvvisamente annunciato la chiusura dell'attività. Sul tavolo, ieri presso l'associazione degli industriali dell'Alto milanese, c'era la copertura economica a sostegno della fuoriuscita dei lavoratori. Una richiesta economica che potesse aiutare i lavoratori rimasti senza posto da un giorno all'altro. L'azienda sembrava non volersi schiodare da un importo, per lavoratori, pari a circa 6500 euro, ma dopo ore di trattativa si è giunti ad un compromesso, che ha portato la cifra al doppio, circa 13mila euro. Un importo somma di vari elementi: da una parte un sostegno economico per non attendere i tempi dell'Inps, che pagherà la cassa integrazione straordinaria (aperta per cessazione dell'attività) solo fra tre mesi almeno, dall'altra un incentivo per quando finirà il diritto all'indennità di cassa, in mezzo il trattamento di fine rapporto lavoro e altre competenze. Con questo accordo si chiude la storia della Tessiture di Nosate e il 15 aprile i battenti chiuderanno. Ma sembra non essere detta l'ultima parola. Perché l'attuale proprietà ha parlato di clienti interessati ad acquisire l'azienda, tanto che nell'accordo siglato è previsto anche, da parte dei sindacati, un'attività di monitoraggio da qui a 12 mesi, sulla potenziale acquisizione della società e la possibile ricollocazione dei lavoratori.