• Pavia:

Forte vento, tetti scoperchiati nel vigevanese

Tre case scoperchiate, un ferito per la caduta di una recinzione, due incidenti stradali, innumerevoli altri piccoli danni. È pesante il bilancio delle conseguenze del vento che si è alzato lunedì sera, e poteva andare anche peggio. Basta vedere cosa rimane del tetto di un palazzo di sei piani, precipitato sul marciapiede sottostante. Siamo a Vigevano, il palazzo è esattamente di fronte all’ospedale e all’interno ospita diversi studi medici e professionali. Il tetto ha ceduto attorno alle 21.30, e a quell’ora non passava nessuno. Fosse accaduto soltanto un paio d’ore prima, avrebbe potuto essere una strage. I vigili del fuoco hanno lavorato tutta la notte in tutta la provincia, ma è stato in particolare nel vigevanese che si sono avuti i problemi più gravi. Qui la protezione civile cittadina ha dovuto fare gli straordinari. Oltre al palazzo di corso Milano, infatti, è rimasto scoperchiato dalla furia del vento anche un secondo stabile, in via Pascoli, zona Pietrasana. Un quartiere densamente abitato, dove miracolosamente le macerie non hanno colpito nessuno. È stato invece urtato dalla caduta di una recinzione in via Farini un uomo di 51 anni, rimasto leggermente ferito. Nessuna persona coinvolta a Gambolò, dove la copertura provvisoria di una casa in ristrutturazione non ha resistito alle raffiche ed è stata divelta. Innumerevoli gli alberi caduti in città e fuori dai centri abitati. A Santa Cristina e Bissone una donna di 20 anni e un uomo di 44 anni alla guida di due auto sono rimasti feriti dal crollo di alcuni alberi mentre percorrevano alle cinque di mattina la ex statale 412. Qualche ora prima i vigili del fuoco di Mede erano dovuti intervenire per liberare una signora che era finita in un fosso con la sua vettura nei pressi di Lomello. Il vento aveva sollevato talmente tanta sabbia che la donna non era più riuscita a vedere la strada.